«Ha preso la mira poi ha scagliato quel sasso contro di me»
Il parabrezza distrutto dal sasso lanciato nei giorni scorsi dal 23enne appostato sul ponte di Bisnate

«Ha preso la mira, poi ha scagliato quel sasso contro la mia auto»

Una donna racconta la brutta esperienza subita nei giorni scorsi a Zelo

«L’ho visto prendere la mira, scagliare la pietra come una palla da baseball, che si è infranta sul parabrezza della mia auto». È il racconto di una delle due persone finora note, che hanno incrociato sulla loro strada lo scorso mercoledì il 23enne H. J., che oltre a bersagliare le auto di passaggio sul ponte di Bisnate ha anche minacciato con un chiodo arrugginito i carabinieri di Pandino che lo hanno arrestato. L’uomo è stato poi scarcerato, condannato a 18 mesi con la sospensione della pena, in quanto non ritenuto pericoloso.

«Quel mercoledì - racconta la donna - stavo percorrendo la Paullese, da Crema verso Milano, quando ho visto quella persona a bordo strada. Ha mirato e ha tirato: è stato un attimo, ma interminabile per me. Poi ho sentito un boato, ho creduto a uno sparo, l’istante dopo ho focalizzato una pietra, grande quanto un pugno. Si è infranta sul lato passeggero della mia macchina, il parabrezza si è frantumato con le schegge che sono entrate nell’abitacolo».

L’automobilista ha deciso di raccontare la sua storia perchè non vorrebbe che altri si trovassero nella sua stessa situazione: «Quel che ho vissuto è tremendo» confessa. L’automobilista ha avuto sangue freddo, ha tenuto stretto il volante senza sbandare e ha proseguito senza fermarsi: «Non so come ho fatto, mi dolevano le braccia perché ho stretto il volante con tutta la forza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.