Gli studenti per la Giornata della memoria
La testimonianza di Serafino Livraghi

Giornata della memoria: la testimonianza di un deportato agli studenti lodigiani

La manifestazione organizzata dalla Prefettura rivolta alle giovani generazioni

Le celebrazioni ufficiali del Giorno della Memoria, a Lodi, coinvolgono i ragazzi delle scuole, perché proprio attraverso i giovani si possa coltivare la speranza che il nostro passato non si trasformi nel futuro dei nostri figli.
Nell’Auditorium Tiziano Zalli, sabato mattina, hanno preso la parola monsignor Roberto Vignolo, in rappresentanza del vescovo, il presidente della provincia Giuseppe Russo, il dirigente scolastico provinciale Yuri Coppi e il sindaco Sara Casanova.
I protagonisti della giornata sono stati gli studenti delle scuole superiori lodigiane, che hanno portato i propri approfondimenti. Non è mancata anche la commovente intervista a Serafino Livraghi, novantasettenne che è salito sul palco e ha risposto alle domande che gli sono state poste da due studenti e dal direttore del “Cittadino” Ferruccio Pallavera. Quest’ultimo ha ricordato che la Shoah non è qualcosa di distante, ma ha colpito anche il Lodigiano, che accolse molti ebrei sfollati da Milano, e ha ricordato i 43 deportati politici lodigiani uccisi nei campi di sterminio e la scelta coraggiosa dei circa tremila soldati lodigiani che, dopo l’8 settembre, rifiutarono di combattere coi tedeschi e scelsero la via del campo di concentramento: tra loro anche Mario D’Angelo, presente in platea, e Serafino Livraghi.

I premiati

A conclusione della giornata, con le forze dell’ordine schierate sul palco dell’Auditorium, è risuonato l’inno di Mameli e mentre il prefetto Patrizia Palmisani ha consegnato le medaglie al valore a Serafino Livraghi di Turano Lodigiano, Giovanni Dordoni di Cornegliano Laudense e Mario Guatterini di Cavenago d’Adda (questi ultimi due alla memoria).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.