Il Comune annulla le false residenze: 1.188 brasiliani cancellati dai registri
Il municipio di Ospedaletto

Ritirate dal Comune di Ospedaletto le “residenze facili” ai brasiliani

Il provvedimento giunge all’indomani della conclusione del procedimento giudiziario che ha visto patteggiare i 5 imputati nel caso

Le residenze erano state concesse illegalmente, perciò il comune le ha ritirate. A Ospedaletto il sindaco Lucia Mizzi e il responsabile del procedimento Giovanni De Carli hanno disposto con apposito provvedimento il ritiro delle iscrizioni anagrafiche (e relativa concessione della cittadinanza italiana Iure sanguinis) che fra luglio 2015 e luglio 2017 hanno riguardato 1.188 cittadini brasiliani. L’atto amministrativo giunge dopo la conclusione del procedimento giudiziario sul caso delle “residenze facili” che ha portato al patteggiamento per i cinque soggetti coinvolti , fra cui l’ufficiale di stato civile dell’ufficio anagrafe e l’agente di polizia locale in servizio a Ospedaletto.

Il primo cittadino ha preferito non commentare e lasciar parlare i fatti: il provvedimento del Comune secondo Mizzi parla da sé. Un provvedimento con il quale per tutti i 1.188 brasiliani viene attestata la non sussistenza delle condizioni stabilite per l’iscrizione anagrafiche presso il municipio di Ospedaletto e il conseguente riconoscimento di status di cittadini. Per questo è stato disposto il ritiro di tutti i provvedimenti di iscrizione anagrafica e di riconoscimento della cittadinanza.

Lucia Mizzi (sindaco di Ospedaletto)

Per quanto riguarda i responsabili delle residenze concesse illegalmente, entrambi hanno patteggiato: all’ufficiale di stato civile dell’ufficio anagrafe è stata inflitta la pena più alta (4 anni di reclusione e l’ulteriore confisca di due appartamenti), mentre l’agente di polizia locale ha patteggiato 3 anni e 6 mesi.

L’operazione il giorno degli arresti

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