Della storica discoteca restano soltanto le macerie
Le ruspe hanno abbattuto lo storico Otto Blues

Della storica discoteca restano soltanto le macerie

Completato a San Fereolo l’abbattimento dell’Otto Blues, l’ex “tempio della musica” che lascerà posto al nuovo supermercato Coop

Dell’Otto Blues non è rimasto davvero più niente. Solo uno strato di macerie in attesa di essere rimosso. Un’immagine che suscita una certa nostalgia tra i lodigiani che hanno frequentato il “tempio della musica”. La demolizione della struttura, nel quartiere di San Fereolo, si è resa necessaria per far posto al supermercato Coop, che si trasferirà da via Grandi, lasciando nel giro di poco più di un anno il centro commerciale My Lodi. L’area è destinata a ospitare anche altre attività, con diverse modifiche alla viabilità della zona, che ogni giorno sopporta un mole di traffico piuttosto pesante.

Le operazioni legate allo smantellamento degli edifici esistenti continuerà fino alla fine di gennaio. La storica insegna “Lodi dancing”, quasi un biglietto da visita del capoluogo per chi arrivava dall’autostrada, è scomparsa.

Su Facebook sono nate delle pagine dedicate all’Otto Blues di una volta e alle serate più recenti, Remember Otto Blues, dove i fan del locale commentano a malincuore la sua scomparsa.

La sala da ballo è stata inaugurata nel 1969. Su quel palcoscenico si sono esibiti artisti di fama nazionale, tra questi, nel 1982, persino Vasco Rossi. Ma anche Rockets, Camaleonti, Dik Dik, Adriano Celentano, Pippo Baudo, i Nomadi. Dall’archivio fotografico è spuntato anche Beppe Grillo, in versione comico e non ancora leader di quello che sarebbe diventato il Movimento 5 Stelle. Nell’ultimo periodo, grazie al rilancio con le serate Remember Otto Blues, in discoteca sono arrivate moltissime persone pronte a scendere in pista per ballare, con picchi di 1.800-2.200 presenze.

I tecnici hanno cominciato con un “braccio meccanico” che ha eliminato il tendone, poi sono partite le attività di demolizione vera e propria. Dalla metà di dicembre nel cantiere si è provveduto alla bonifica dell’amianto, presente sopra quella che era la pizzeria. Dopo il mese di gennaio si procederà alla fase di edificazione. Poi l’Otto Blues resterà solamente un ricordo lontano: «Lascio anch’io volentieri il mio saluto ad un locale storico e purtroppo senza più futuro - così un iscritto al gruppo Facebook -, addio mitico Otto»

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