Attenti al lupo, il grido adesso “riecheggia” nella Bassa
I lupi sono scesi nella zona golenale del Po e la conferma arriva da una serie di recenti avvistamenti

Attenti al lupo, il grido “riecheggia” nella Bassa

Numerosi avvistamenti nel Piacentino a un passo dal Lodigiano

I lupi si avvicinano al Lodigiano. Nella pianura piacentina il lupo è già stato avvistato a Calendasco, nelle vicinanze di Gossolengo, poi nei pressi di Podenzano e nella Val Trebbia. Dall’Appennino dunque i lupi sono scesi in zona golenale. A un passo dal Basso Lodigiano, raggiungibile guadando qualche tratto del fiume Po o attraversando ponti. Il fenomeno però non sembra sorprendere gli esperti. «La comparsa del lupo nel Lodigiano? Ci sarebbe da stupirsi del contrario - commenta Luca Canova, zoologo e responsabile della riserva naturale Monticchie di Somaglia - e non è nemmeno detto che non sia già successo nei mesi scorsi senza che ce ne siamo accorti, perché la gente ha un’immagine del lupo che è quella veicolata dalle televisione, dunque lupi di grandi dimensioni (tipo Alaska) che si muovono in grandi branchi, ma il lupo appenninico è un animale piccolo, piuttosto elusivo e dalle nostre parti se arriva è sempre solitario e notturno, si può scambiare per un cane randagio». Ben oltre gli avvistamenti piacentini, una giovane femmina alcuni mesi fa è stata ripresa nel Parco del Ticino a Magenta. «Se il lupo è arrivato là significa che può tranquillamente stare anche da noi – sottolinea lo zoologo – , probabilmente sulle tracce di qualche gregge o di qualche gruppo di cinghiali».

Proprio quei cinghiali che negli ultimi anni hanno invaso la Bassa: per il lupo, prede da seguire. È improbabile dunque che il lupo si stabilisca in pianura secondo Canova, che rassicura: «Come tutti gli animali selvatici il lupo va trattato con attenzione, ma credo siano secoli che un lupo sano affetto da rabbia non aggredisca un uomo – svela Canova -: nel Lodigiano vi fu uno degli ultimi casi nel 1765 quando una lupa attaccò ben 16 persone nelle campagne di Orio Litta». A Pizzighettone il “caso lupi” sarà approfondito nell’ambito della manifestazione PAN sulla pastorizia nel mondo sabato 9 dicembre, alle ore 21, alle Casematte nell’incontro “Predatori e relative problematiche e interventi”. Parleranno Duccio Berzi dell’Associazione Canislupus Italia onlus, Valter Grossi, responsabile del Gruppo Lavoro del Circolo Italiano Maremmano Abruzzese e Tino Ziliani, presidente dell’Associazione pastori lombardi. L’evento è stato organizzato dal giornalista Giovanni Todaro, appassionato del settore, che osserva: «Un lupo, in un’ora, percorre circa 16 chilometri: se è arrivato in zona golenale potrebbe aver proseguito verso la zona di Isola Serafini o verso il Lodigiano».

Sara Gambarini

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