L’albergo Anelli al traguardo dei settant’anni di vita

L’albergo Anelli al traguardo dei settant’anni di vita

Cosa ordinò per cena Stefania Sandrelli una sera del 1963, lasciato il set de “La bella di Lodi”, non è cosa che possa essere ricordata d’amblé. Si può però azzardare che Ernesto Calindri, una sera di qualche anno dopo, lasciate le quinte del teatro del Viale, si ritemprò con un Cynar. E che Gino Cervi, anch’egli applaudito attore sul vicino palco di viale Rimembranze, dopo cena si fece una bella fumata di pipa. Quel che è certo è che l’album dell’albergo Anelli di viale Vignati è ricco di tante storie. E da ieri anche di una fotografia in più, quella del brindisi che celebra il 70esimo compleanno dell’attività imprenditoriale di famiglia.

Tutto iniziò infatti il 10 marzo del 1947, non però in viale Vignati ma in corso Mazzini, dove i fratelli Giovanni e Mario Anelli e le rispettive mogli, le sorelle Maria ed Ernesta, inaugurarono l’albergo Casottino.

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