Uggetti: «Ha vinto la buona politica»

Uggetti: «Ha vinto la buona politica»

Greta Boni

Sbuca all’improvviso in via XX Settembre in sella alla sua bici, non poteva essere altrimenti. Ma non fa nemmeno in tempo a frenare perché tutti i suoi sostenitori lo accerchiano al grido di “Simone, Simone, hip hip hurrà”. E lui, Simone Uggetti, da pochissimi minuti sindaco di Lodi, scompare in un assalto di baci, abbracci e cori.

Emozionato, un po’ spaesato per il continuo brulicare di gente, sms, telefonate. È quasi impossibile ringraziare tutti per le congratulazioni. In pochi minuti i messaggi che si accumulano sul cellulare superano i cento.

Sono le 16.30 circa e tutto il popolo di centrosinistra si è dato appuntamento nella sede del comitato elettorale di Gianpaolo Colizzi, già presidente del consiglio comunale. È da lì che parte il corteo per raggiungere il Broletto, provvisto di bandiera ufficiale, quella della città di Lodi. Per l’occasione Silvia Reggiunenti, candidata al consiglio comunale, indossa la maglietta con la scritta “It’s a beautiful day, 10 giugno 2013”. È una bellissima giornata, “tutta colpa di Simone, insieme si può”.

In Comune lo aspetta Lorenzo Guerini, pronto a cedergli simbolicamente il testimone in una bolgia di applausi.

Il primo commento? «Ringrazio i cittadini che mi hanno votato e che hanno creduto in un progetto plurale e inclusivo - dice Uggetti -, pur nella flessione dell’affluenza abbiamo superato la prova, dovremo impegnarci per avvicinare i cittadini alla vita pubblica». Ad essere sconfitta è la sua ex collega di giunta, il vice sindaco Giuliana Cominetti; ieri tra i due avversari non c’è stata nessuna comunicazione, nemmeno la classica telefonata di circostanza.

«È legittimo cambiare idea - afferma Uggetti incalzato dalle domande dei cronisti-, ma ancora oggi non si è capito il motivo. Credo che l’ambizione personale debba essere sempre a servizio di un progetto».

Il neo sindaco promette continuità rispetto al lavoro svolto da Guerini e assicura: «Sono un sindaco democratico, come Guerini e come Ferrari», e questo senza rinnegare affatto la sua storia politica di uomo di sinistra.

Si metterà all’opera per definire nel più breve tempo possibile la giunta («il valore delle persone verrà prima dell’appartenenza») e predisporrà un pacchetto di provvedimenti per i primi cento giorni, puntando l’acceleratore sui problemi del lavoro, come del resto ha promesso in campagna elettorale. Il che significa iniziare a occuparsi del “modello Icr” a favore delle aziende, del Business Park, del trasferimento della facoltà di veterinaria, del rilancio del commercio.

«Ha vinto la buona politica, quella delle idee e dei progetti. Il centrosinistra è stato capace di ascoltare critiche e suggerimenti. Ringrazio tutti per queste settimane impegnative, è stata la vittoria di tante persone e sono contento che alla fine sia stata premiata la serietà. Abbiamo delle idee e le metteremo al servizio della città».

In realtà, la lista dei ringraziamenti è molto lunga, va dalla famiglia al consiglio comunale, passando per Guerini.

«La prima promessa che faccio - conclude - è che ci metterò tutto quello che ho, tutto il mio entusiasmo».

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