Chiuse le ricerche di Francesco Rigoli

Dopo la Legione Straniera ora è in giro per l’Europa

Carlo Catena

Sono state archiviate le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Vigevano per la scomparsa di Francesco Rigoli, lo studente di 24 anni di Sordio che aveva fatto perdere le proprie tracce la sera dell'1 novembre 2011 dopo aver telefonato ai genitori, nella loro casa di villeggiatura di Mercallo (Varese) annunciando che li avrebbe raggiunti in nottata dopo aver fatto tappa a una festa di Halloween a Milano.

Invece quella notte la Fiat Punto del papà Silvano, in uso al figlio, era stata trovata bruciata in aperta campagna presso Gaggiano.

A rendere noto di aver appreso dai carabinieri di Abbiategrasso che le indagini sono ufficialmente chiuse è stato il padre, attraverso la pagina Facebook aperta per agevolare le ricerche del figlio. Silvano chiede anche che la pagina venga chiusa ma resta personalmente a disposizione degli amici di Facebook.

«Ora sappiamo che è vivo, speriamo che stia bene e che è in giro per l'Europa - ha spiegato ieri sera il padre a «il Cittadino» - ovviamente lo aspettiamo come sempre a braccia aperte». Il padre coglie l’occasione per smentire ufficialmente che il figlio potesse essersi imbattuto in amicizie pericolose a Sordio: «Un’ipotesi che non so chi avesse messo in giro ma che fortunatamente è stata subito smentita».

A far cessare le ricerche e suffragare ufficialmente l'ipotesi dell'allontanamento volontario da casa, probabilmente in un momento di disagio dato che Francesco sapeva che avrebbe mancato l'appuntamento previsto per la tesi di laurea in legge, nei mesi scorsi, era stato l'annuncio dell'Interpol di aver avuto notizia del passaggio del 24enne per il centro di reclutamento della Legione Straniera di Aubagne, nel Sud della Francia, il 16 febbraio. Il 21 mattina papà Silvano e il giornalista Vito Francesco Paglia di «Chi l'ha visto» erano là, ed è stato girato un servizio che ancora attende di andare in onda. «È stato rinviato per urgenze di cronaca - riflette papà Silvano - e a questo punto preferirei non andasse più in onda, per non rischiare di far sentire ancora sotto pressione mio figlio».

I carabinieri di Abbiategrasso avevano trovato nella cameretta di Francesco a Sordio un messaggio, nascosto in un libro a fumetti, in cui annunciava di voler intraprendere un viaggio. Poi, il rinnovo della carta d’identità, il prelievo di 7mila euro prima della scomparsa, tutti elementi che avevano portato a escludere che il 24enne non si fosse allontanato volontariamente. Infine, rivela ora papà Silvano, sono stati trovati altri appunti in cui Francesco annunciava, in inglese, che avrebbe aperto un conto corrente in Svizzera, che sarebbe andato in Spagna e poi in Portogallo. Nella Legione Straniera non si è arruolato. Ma dove sia ora, solo Francesco lo sa.

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