Viaggio nel traffico della Paullese
VIABILITÀ L’odissea dei pendolari
Paullo
Alle 7.30 la coda è già iniziata. Non serve aspettare l’ora piena degli uffici: sull’ex statale Paullese il traffico del mattino parte prima. Il viaggio verso Milano comincia con il primo rallentamento all’altezza del ponte di Bisnate. Qui la colonna si forma quasi senza accorgersene: qualche frenata, poi le auto che si accodano e la velocità che scende fino a trasformarsi in passo d’uomo. È il primo nodo della mattina per chi arriva dal Lodigiano e dal Sudmilano. In pochi minuti la fila si allunga e la strada, progettata per scorrere veloce verso la città, diventa una sequenza di ripartenze e frenate. Superato il ponte, il traffico riprende per qualche chilometro. Ma è una tregua breve. Il secondo tappo arriva poco dopo, al semaforo di Zelo Buon Persico, uno dei punti più critici della direttrice. Qui le corsie si riempiono rapidamente e la coda torna a compattarsi. Chi è diretto verso Paullo o prosegue verso l’area metropolitana resta intrappolato in una fila continua di utilitarie, furgoni e camion diretti verso i poli logistici della zona. È l’odissea quotidiana dei forzati della Paullese.
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