LODI/LA CURIOSITA’ - Itis “Volta”, troppo caldo o troppo freddo: raccolte 64 firme per regolare i termosifoni

Continua la battaglia del professor Pucci per introdurre le valvole termostatiche a scuola

Continua la battaglia contro lo spreco energetico del professor Marco Pucci all’istituto Volta di Lodi. Già nel 2019 era sceso in campo con un’azione di protesta e ora che la crisi del gas incalza non riesce a stare zitto. «Il 2 ottobre hanno acceso il riscaldamento a scuola -commenta il docente -, faceva caldissimo. Nei corridoi i bidelli hanno freddo, nelle aule fa caldissimo. In molte classi però mancano le manopole per chiudere i singoli termosifoni. La provincia, nel 2017, ha sostituito tutti gli infissi, ha messo quelli performanti, contro lo spreco energetico, ma poi siamo costretti a tenere aperte le finestre perché fa caldo. Allora è stato inutile cambiare gli infissi». Così il professore ha steso una petizione e ha approfittato del collegio docenti del 27 ottobre per consegnarla ai colleghi e raccogliere così, in poche ore, 64 firme. «La guerra in Ucraina - commenta il professore - sta sconvolgendo le nostre vite dal punto di vista economico, ma forse ancora di più dal punto di vista etico e di responsabilità. Lo spreco di energia e denaro pubblico non è in linea con il significato dell’insegnamento di cittadinanza che i nostri ministri hanno imposto agli istituti scolastici. In seguito alla stessa petizione del 2019 le promesse da parte della Provincia di interventi di efficientamento energetico non sono state mantenute». Ora che i vertici della Provincia sono cambiati il professore torna alla carica. «La temperatura di mandata dell’impianto di termoregolazione è fissata dal fornitore del tereliscaldamento - annota -. I termostati posti nei corridoi non risultano efficaci nel regolare la temperatura all’interno delle aule. La normativa stabilisce per tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati l’obbligo di installazione di valvole termostatiche e contabilizzazione di calore entro il dicembre 2016; per il mancato adempimento le sanzioni possono variare da 500 a 2mila 500 euro a condominio, ma non sono previste sanzioni per le pubbliche amministrazioni. La petizione con 58 firme, a settembre 2019, aveva ottenuto dalla Provincia una promessa di efficientamento energetico. Per questo sollecitiamo la Provincia affinché si attivi per completare l’opera che già da ormai 5 anni è stata vanificata dalla mancanza delle valvole termostatiche».

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