Lodi, tamponi prima della visita dal medico di base: esplode la polemica tra gli ammalati

Una paziente con la tosse si è rivolta all’ordine perché il suo dottore le ha chiesto un test prima di vederla in ambulatorio

Tamponi prima della visita nell’ambulatorio del medico di base, una cittadina si rivolge all’ordine dei medici. Nel territorio i dottori si muovono in modo differenziato. «Ho la faringolaringite cronica da anni - spiega la paziente O. F. - . In presenza di una tosse persistente, ho contattato la segretaria del medico per fissare un appuntamento in studio, per richiedere una valutazione della mia patologia che, purtroppo, mi costringe all’assunzione di parecchi antibiotici. Non avevo astenia né altri sintomi. La segretaria mi ha detto che per accedere allo studio era obbligatorio presentare il tampone Covid negativo. Eppure io sono vaccinata e in possesso di green pass. Quotidianamente mi reco nella Rsa dove è ricoverata mia madre. Sono andata in ospedale dal pneumologo che mi ha visitata in libera professione. Nessuno mi ha chiesto il tampone prima di visitarmi. Il medico ha riscontrato una faringite acuta e delle microfratture alle costole causate dalla tosse. Adesso mi sono rivolta al mio avvocato. Mi hanno detto che il mio medico non è l’unico a fare così. Il mio medico è bravissimo, competente, giudizioso e sempre molto disponibile, anche per visite ambulatoriali. Solo a novembre è arrivata questa richiesta che io non ho trovato giusta».

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