Sono più di 900 i candidati per il test d’ingresso alla facoltà di Veterinaria a Lodi

Cento i posti a disposizione per i corsi al polo universitario a cascina Codazza

Sono più di 900 i candidati per il test d’ingresso alla facoltà di Veterinaria a Lodi
Il polo universitario di Lodi in località Cascina Codazza, un ampio complesso realizzato dall’architetto Kengo Kuma

Più di 900 candidati al test di medicina veterinaria. Si apre il nuovo anno accademico all’università di Lodi, che ripartirà alla fine del mese in presenza. Prima si terranno le prove di ammissione per le matricole, in programma l’8 settembre (a Milano, zona Città Studi, in via Golgi 19): i posti a disposizione per il corso di veterinaria saranno un centinaio.

Per le pratiche di immatricolazioni si dovranno svolgere le selezioni, sulla base di graduatorie che sono nazionali e il ministero ha definito proprio nei giorni scorsi che la disponibilità per la sede di Lodi è di cento studenti per i Paesi Ue e tre studenti per quelli extra Ue (l’anno scorso erano 83 più cinque extra Ue). Per l’anno accademico 2022-23, presso il polo in località Cascina Codazza, verranno attivati diversi corsi di studio: laurea magistrale a ciclo unico in medicina veterinaria, laurea triennale in allevamento e benessere degli animali d’affezione, laurea triennale in scienze delle produzioni animali, laurea magistrale in scienze biotecnologiche veterinarie, laurea magistrale in scienze e tecnologie delle produzioni animali.

Dopo le misure restrittive che erano state introdotte durante l’emergenza Covid, da fine settembre le attività didattiche riprenderanno in modo tradizionale. Nello specifico aule, laboratori e biblioteche saranno accessibili liberamente anche se, seguendo le ultime indicazioni del ministero della Salute e del ministro della Pubblica Amministrazione, l’ateneo raccomanda di mantenere sempre alti i livelli di attenzione e prudenza con l’uso di dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie, igienizzazione delle mani, ricambio di aria nei luoghi chiusi.

Le lezioni e le attività di laboratorio si tengono in presenza per favorire la didattica partecipativa e l’interazione tra docenti e studenti. Attività a distanza e registrazioni di lezioni e seminari diventano con il nuovo anno accademico solo strumenti di supporto alla didattica frontale e al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Gli esami di profitto e di laurea si svolgono in presenza con afflusso alle aule gestito e monitorato per evitare sovraffollamenti. Dalle prossime settimana il polo progettato da Kengo Kuma - con i suoi spazi aperti, i portici e le sue strutture all’avanguardia - tornerà quindi a popolarsi di ricercatori, studenti e docenti.

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