SOMAGLIA Le lavoratrice dell’Autogrill all’evento sulla violenza contro le donne

Una crociera sul fiume Po per sensibilizzare sugli abusi di genere

SOMAGLIA Le lavoratrice dell’Autogrill all’evento sulla violenza contro le donne
La crociera sul Po per sensibilizzare sulla violenza contro le donne

Un incontro in navigazione sul Grande Fiume per riflettere sul tema della violenza contro le donne. È l’iniziativa realizzata sabato pomeriggio dal Comune di Somaglia in collaborazione Provincia di Lodi e associazione L’Orsa Minore odv in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, «i cui numeri sono ancora troppi alti - ha spiega l’assessore Orsola Paina -. Occorre una rivoluzione culturale che deve coinvolgere più soggetti, come famiglia, scuole, amministrazioni. La forza non può mai costituire uno strumento di dialogo e il rispetto e la parità devono essere alla base di ogni rapporto». L’assessore ha ricordato che da gennaio al 14 novembre 2022 le donne uccise in Italia sono 92: «numero drammatico. I dati devono far riflettere soprattutto noi amministratori comunali, che abbiamo a cuore ogni cittadino, in particolare i più fragili». Concorde anche il sindaco, Angelo Caperdoni, che ha sottolineato che la giornata in corso «non significa che non pensiamo a questa piaga sociale tutto l’anno».

Era presente anche Mauro Salvalaglio, consigliere delegato alle Pari Opportunità della Provincia di Lodi, che ha apprezzato il lavoro delle volontarie del centro antiviolenza di Lodi. «Si parla spesso di quote rosa e sono viste come conquista - ha osservato -, ma non lo sono, perché se per garantire una rappresentanza femminile in certi contesti stiamo ancora parlando di quote forse la nostra società è poco più avanti del Medioevo».

All’iniziativa hanno preso parte anche le lavoratrici dell’Autogrill di Somaglia, che vivono una spiacevole situazione a causa dei turni notturni in solitaria. Alida Fontana ha sottolineato la difficoltà psicologia che ne consegue. «Purtroppo associazioni, organizzazioni e sindacati non sono riusciti ad arginare il problema; questa è l’occasione per fare un appello affinché il giudice che si pronuncerà dopo le Procure di Lodi e Milano si metta una mano sulla coscienza». Le donne hanno ricevuto manifestazioni di solidarietà da tutti i presenti, tra cui Francesca Astori, vicepresidente dell’associazione L’Orsa Minore odv, ente gestore del Centro Antiviolenza di Lodi. «Lavorare è un diritto ma è importante farlo in sicurezza, anche mentale - ha detto -. Non è possibile uscire e non sapere come si torna, non è corretto e non è nemmeno corretto che chi gestisce dica che o si accetta o si cambia lavoro».

Infine, per un approfondimento sulle diverse forme di violenza è intervenuta Raffaella Vaghetti, psicologa del Centro Antiviolenza di Lodi, che nello scorso hanno ha effettuato 161 accoglienze di donne vittime di violenza e si dedica anche alla formazione, come quella imminente di operatori di front office, perché possano avere un occhio in più nei confronti delle vittime di violenza e creare allerta.

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