Lodi, Legambiente interviene sugli alberi a rischio taglio: «Ci siamo attivati anche per i platani della stazione»

Poggio difende l’associazione: «I politicanti farebbero bene a informarsi»

«I politicanti criticano senza conoscere i fatti, Legambiente attiva anche per gli alberi di via Gabiano e per i platani di viale Trento e Trieste».

È Andrea Poggio di Legambiente a rispondere a Lega e Fratelli d’Italia, che l’avevano chiamato in causa personalmente, insieme all’associazione, chiedendogli se avesse intenzione di protestare anche per i 7 platani storici di viale Trento e Trieste che il Comune taglierà su richiesta delle Ferrovie oppure se ora che governa il centrosinistra non fosse necessario.

Gli alberi, al pari di quelli di via Gabiano, sono troppo vicini ai binari, e in caso di caduta per tempesta o vento potrebbero interrompere la circolazione ferroviaria. Rfi aveva chiesto il taglio già a giugno 2021. «I tagli degli alberi su richiesta di Rfi e ordinati dal Comune erano già iniziati lunedì 13 giugno, prima ancora che Andrea Furegato venisse nominato sindaco – spiega Andrea Poggio di Legambiente -. Gli abitanti lungo via Gabiano hanno fisicamente impedito ulteriori abbattimenti e ci hanno contattato per farsi aiutare. Il giorno dopo abbiamo contattato il Comune e chiesto subito un incontro. Ecco come è nata l’esigenza della perizia svolta prima della decisione dell’amministrazione. Non solo il Comune, ma anche i residenti con i quali ci siamo incontrati per tre volte in via Gabiano, sono testimoni diretti dell’accaduto. Invitiamo i politicanti, che ci criticano senza conoscere i fatti, a informarsi presso gli uffici competenti, come abbiamo sempre fatto noi di Legambiente».

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