LODI Il grido di dolore degli inquilini delle case Aler

Dalla “Muraglia” di San Fereolo arrivano segnalazioni di sporcizia e guasti

La vecchia “Muraglia” non trova pace. Continuano le segnalazioni dei residenti nell’immobile Aler di viale Pavia, dove gli inquilini si lamentano della sporcizia e dell’incuria di uno stabile che è stato riqualificato soltanto pochi anni fa, ma che è ancora in una situazione di parziale abbandono.

Il primo elemento evidenziato dagli inquilini è la pulizia e il decoro degli spazi comuni: nelle scale, vengono accumulati borse e borsoni, scarpe, in qualche caso mobili, e addirittura è capitato di trovare una batteria di un camion: «Pensiamo all’inquinamento, - racconta un residente - al decoro, ma anche alla sicurezza in caso succeda qualcosa, magari un incendio, e si debba scappare lungo le scale».

Ci sono persone che bivaccano sulle scale, e lasciano dietro di sé bicchieri di plastica, liquidi vari, mentre qualcuno cerca di porre un freno alla situazione con un cartello che invita a pulire gli spazi comuni.

Non sono mancate anche le lettere inviate all’ufficio d’igiene, per lamentarsi della sporcizia: «Mancano le lampadine sulle scale - racconta una donna di 85 anni -, ma il problema peggiore è lo sporco. Con la pandemia abbiamo capito ancora di più quanto è importante l’igiene, ma qui è tutto abbandonato, ci sono scarafaggi d’estate, rifiuti abbandonati ovunque, biciclette lasciate qua e là, mezze rotte, magari rubate e abbandonate».

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