La Giornata per la custodia del Creato a Miradolo Terme sabato 10 settembre: l’invito ai sindaci e al territorio - IL VIDEO

L’iniziativa con i vescovi di Lodi e Pavia e l’arcivescovo di Milano

Sui colli di Miradolo, dove la pianura operosa si innalza con umiltà verso il cielo, la Chiesa laudense si riunirà per celebrare, il 10 settembre, la Giornata per la custodia del Creato, e ribadire che l’impegno di ciascuno è determinante nella tutela del pianeta e di chi lo abita. Quest’anno, si arricchisce nel segno di un’alleanza tra tre territori diversi, coinvolgendo anche la diocesi di Pavia e l’arcidiocesi di Milano in una serata di preghiera che si svolgerà presso il santuario del Monte Aureto, dedicato alla Natività di Maria (che cade proprio l’8 settembre). Il santuario è un poggio che affaccia sulla pianura, proprio dove si incontrano i tre territori che, simbolicamente, si uniranno per ribadire la volontà di “Ascoltare la voce del creato”, come ha affermato il Papa nel messaggio diramato per l’occasione.

Ieri, il vescovo Maurizio ha presentato questo appuntamento, sempre molto sentito dalla diocesi, e ancora più significativo al termine di un estate che ha dimostrato, con una forza anche violenta, i rischi dell’emergenza climatica: «Le calamità naturali ci sono sempre state, ma gli sconvolgimenti di questi ultimi anni pare siano addebitabili anche al nostro comportamento: questa giornata è l’invito a non isolarci nel consumo sconsiderato delle risorse naturali, perché spaventati del poco che siamo e che non vogliamo riconoscere, ma condividendo le risorse per tutti, con una particolare attenzione ai poveri e agli ultimi». Il vescovo ha messo in guardia anche dal male dei nazionalismi, evocando anche la guerra che sta infiammando la periferia dell’Europa e molte parti del mondo, spiegando che «anche i nazionalismi diventano motivo di sfruttamento della terra e dei beni di tutti».

La celebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo metropolita Mario Delpini (legato alla Natività anche dal fatto che la cattedrale milanese è dedicata a Maria nascente), e concelebrata dal vescovo Maurizio e dal vescovo Corrado di Pavia: un’alleanza che, in prospettiva, si potrebbe allargare anche alle altre comunità diocesane lombarde, perché la voce di tutti diventi una sola grande voce in difesa della terra e dell’umano.

Ad organizzare la celebrazione sarà l’ufficio di Pastorale sociale presieduto da Riccardo Rota, con il supporto dell’amministrazione di Miradolo, rappresentata dal sindaco Michela Callegari, che ha manifestato la propria felicità che un’occasione così sentita come la celebrazione della Natività di Maria sia impreziosita da una celebrazione così importante. Riccardo Rota, in conclusione, ha auspicato che questa celebrazione religiosa possa essere un seme su cui costruire una riflessione che si declini anche nel territorio e al ruolo di ciascuno di noi: «Ci sono temi di grande attualità di cui dobbiamo essere protagonisti: pensiamo ad esempio al consumo di suolo, o alla gestione pubblica dell’acqua: ci auguriamo che questa celebrazione sia un punto di partenza». Ad accompagnare il vescovo insieme al vicario generale, don Bassiano Uggé, il rappresentante della parrocchia di Miradolo Luca Zuffada, Francesco Bassanini di Castiglione che coordinerà la partecipazione delle bande musicali, Luca Servidati per l’ufficio diocesano Comunicazioni Sociali e Giacinto Bosoni, giornalista di “Avvenire”.

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