“Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei”: un allestimento “di ghiaccio” al Mudec

LA MOSTRA La recensione di Fabio Francione

Milano

Le Olimpiadi invernali Milano–Cortina hanno dato il la a una serie di iniziative e manifestazioni che stanno rendendo sia la metropoli milanese sia la celebre località sciistica centrali in quello che ancor oggi viene chiamato turismo culturale. Nel caso va aggiunto anche sportivo. Dunque, la spettacolarizzazione delle Olimpiadi passa attraverso la musica (il braciere olimpico che dalle ore 18 alle ore 23 s’accende all’Arco della Pace con la musiche di Roberto Cacciapaglia) e soprattutto a Milano e a corollario delle pause da un’Arena d’Hockey a un palazzo del ghiaccio, da una gara all’altra, con l’offerta delle mostre da visitare. Perciò ancorati al tema, nel design district di Via Tortona, il Mudec presenta, in un allestimento di “ghiaccio” (il pavimento è completamente ricoperto da una moquette talmente candida che vanno indossate delle sovra-scarpe per non lordarla), la mostra “Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei”. Peraltro, visitabile fino al 28 giugno e ad ingresso gratuito. Qui, il visitatore si troverà di fronte a differenti sollecitazioni visive, dal kitsch delle palle di neve in miniatura (da bambini e non solo era divertente regalare le boccette trasparenti con i fiocchi di neve che animava la bolla di vetro) alle scoperte scientifiche sui fiocchi bianchi fino alla loro riproduzione attraverso il digitale e l’informatica. L’incrocio con il Mudec però avviene dalla prospettiva etnografica con l’esposizione di manufatti dei popoli che abitarono e abitano i poli nord e sud del pianeta: Sami, Ciukci, Inuit, Selk’nam e Yaghan. Con un terzo polo situato sulle montagne del Tibet. La modernità è affrontata attraverso la pittura realista italiana del XIX secolo (la Milano di Longoni e Morbelli) e a ritroso le stampe giapponesi dell’ ukiyo-e di Hiroshige e Kunisada, e nell’installazione inedita di Chiharu Shiota The Moment the Snow Melts, situata nell’agorà del museo.

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