LODI «Mio marito stava morendo e lo hanno salvato, sono degli angeli»

Parla la moglie dell’uomo colpito da un attacco di cuore al centro commerciale e rianimato sul posto

È stato salvato dalla prontezza di spirito e dalle capacità di altri clienti, Sandro, il 68enne di Dovera che domenica mattina mentre era al Gigante a fare la spesa con la moglie è stato colto da un arresto cardiaco. Non c’era defibrillatore, l’uomo è stato soccorso da altri clienti e poi dal personale del 118. Ricoverato all’ospedale di Lodi, in rianimazione, nella notte tra domenica e lunedì, poi ieri è stato trasferito al San Matteo di Pavia dove oggi sarà sottoposto a intervento cardio-chirurgico. «Sono stati degli angeli, voglio ringraziare tutti», dice la moglie al «Cittadino».

L’uomo si è accasciato improvvisamente al suolo davanti al bancone della gastronomia del Gigante. Dopo un attimo di smarrimento, la prima a soccorrerlo è stata Alessandra, che vive a Salerano e lavora alle Poste, a Milano. «È caduto a terra privo di sensi, picchiando violentemente la testa – racconta la donna -. Io gli ero proprio a fianco, insieme a mio figlio di 7 anni, che si è spaventato tantissimo. Al momento ho faticato a capire cosa stesse accadendo, poi l’uomo a terra ha smesso di respirare. È in quel momento che ho preso coscienza che dovevo intervenire e ho cominciato a praticargli un massaggio cardiaco. Dopo poco ha ripreso a respirare, anche se in modo irregolare. Intanto c’era chi aveva chiamato il 118, chi stava cercando un medico o un infermiere nel supermercato. Si cercava un defibrillatore, ma non c’era. A quel punto è arrivata una ragazza, che mi ha dato il cambio e ha proseguito poi nel massaggio cardiaco. Abbiamo scoperto dopo che è un’infermiera dell’ospedale Maggiore di Lodi».

In mani più professionali, il massaggio cardiaco è proseguito per mezz’ora, fino all’arrivo dell’ambulanza della Croce rossa di Lodi, il cui personale a quel punto è subentrato, alternando massaggio cardiaco e uso del defibrillatore. «È stata soprattutto quell’infermiera a salvarlo – spiega Alessandra -. Io sono intervenuta perché nell’azienda dove lavoravo in precedenza avevo fatto dei corsi di primo soccorso e poi di aggiornamento. Quando ho visto che non respirava autonomamente, ho capito che bisognava fare qualcosa, perché rischiava di morire». Dopo l’arrivo dei soccorsi del 118, l’uomo si è stabilizzato e ripreso, tanto da essere cosciente al momento del trasporto. La riuscita del soccorso è stata accompagnata da un lungo applauso dei clienti. «Un applauso davvero emozionante – dice Emma, la moglie di Sandro -. Sono stati tutti degli angeli, l’hanno salvato».

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