Turni notturni in solitaria all’autogrill di Somaglia, firma solo una sigla sindacale

La vertenza ha portato alla luce accuse e battaglie tra i sindacati di categoria

Turni notturni in solitaria all’autogrill di Somaglia, firma solo una sigla sindacale
L’autogrill di Somaglia (archivio)

Andrea Bagatta

Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non firmano l’accordo sul lavoro notturno all’Autogrill di Somaglia. Le due sigle sindacali hanno portato in assemblea il testo di fine trattativa con l’azienda, ma era presente poco meno di un terzo degli 86 lavoratori delle 2 aree e quindi non hanno siglato l’intesa. La bozza di fine trattativa riportava l’obbligo del mandato assembleare per dare corso all’accordo, che è stato sottoscritto alla fine soltanto dall’Ugl. La stessa Ugl aveva ottenuto un largo sì il giorno prima nell’assemblea dei lavoratori. Contrariamente a quanto riportato dal comunicato della Filcams Cgil, i sindacati Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non avevano firmato alcun accordo sul lavoro notturno, ma avevano siglato la fine della trattativa indicando come obbligatorio il passaggio in assemblea per arrivare alla firma.

Ma ieri in assemblea non si è raggiunto il 50 per cento delle presenze, forse anche perché i lavoratori si erano già espressi a favore con il referendum richiesto dall’Ugl il giorno prima. La stessa Ugl ha dato notizia quindi di aver sottoscritto l’intesa, accusando Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di aver portato ai lavoratori il testo comunicando che la firma sarebbe stata «subordinata all’adesione sindacale degli stessi lavoratori alle loro organizzazioni». Una sorta di “tesseramento di scambio”, negato con forza dalle 2 sigle sindacali, che ribadiscono invece di aver subordinato la firma all’esito dell’assemblea. E questo è l’unico dato certo, nero su bianco. La vicenda Autogrill ha portato allo scoperto bugie, mezze verità, accuse reciproche e battaglie tra sindacati, molto più al centro dell’attenzione rispetto al tema di sostanza, cioè che i lavoratori continueranno a fare il turno notturno in solitaria e che sono stati revocati i 24 trasferimenti. Il tutto con la firma dell’Ugl Terziario, la mancata firma di Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, e il rifiuto della Filcams Cgil.

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