Viveva chiuso e solo in un recinto, nuova vita per il pitbull liberato dalla Forestale

Denunciato il proprietario, si è giustificato dicendo che era troppo aggressivo. Ora è stato affidato a una famiglia

Alla catena tutto il giorno, in uno spazio sporco, con poca acqua e scarso cibo. Il cane è stato sequestrato dai carabinieri della Forestale di Lodi, consegnato al rifugio Adica di Lodi e ora si trova già in affido presso una nuova famiglia. È la brutta storia, per fortuna a lieto fine, di Cesare, un pitbull maschio di 3 anni chiamato così in onore del suo soccorritore.

Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino. I carabinieri del comando stazione della Forestale di Lodi sono intervenuti con un veterinario dell’Ats Città Metropolitana e hanno verificato le condizioni degradate in cui era costretto a vivere. «Legato a una catena cortissima, in uno spazio sudicio, con poca acqua sporca e con scarso cibo buttato per terra – la descrizione da parte dell’Adica -. Il pretesto addotto dal proprietario è stato l’aggressività del cane». Una volta constatato il maltrattamento dell’animale (è in corso un procedimento penale), il cane è stato sequestrato e affidato al rifugio Adica di Lodi. Il collare della catena era così stretto che si era conficcato nella carne, infettandola. Il pitbull è stato lavato accuratamente, visitato dal veterinario Adica e quindi sottoposto alle terapie. «Nuova vita, nuovo nome: lo abbiamo chiamato Cesare, come il luogotenente dei carabinieri forestali che è intervenuto in suo soccorso. Nei giorni successivi ha ricevuto la visita della persona che ha fatto la segnalazione e dei carabinieri forestali: ha accolto tutti con grande affetto. Terapie, alimentazione adeguata e movimento, hanno sortito l’effetto voluto: Cesare è guarito e ha riacquistato peso e muscolatura». E infine è stato affidato a una nuova famiglia dove ha ritrovato affetto e felicità.

«Ci sono ancora tanti casi di cani alla catena nel Lodigiano, in spregio alla normativa regionale che ne fissa termini rigorosi per l’utilizzo temporaneo e limitato – commenta Roberta Vignoli, presidente dell’Adica -. I cittadini possono fare tanto, segnalando alle forze dell’ordine abusi e maltrattamenti».

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