Varianti Covid, la “caccia” parte nel laboratorio del Predabissi
La dottoressa Milena Arghittu, direttrice del laboratorio Analisi e Immunoematologia presso l’ospedale Predabissi di Vizzolo

Varianti Covid, la “caccia” parte nel laboratorio del Predabissi

In arrivo un test di biochimica molecolare con il quale sarà possibile individuare le mutazioni già note alla scienza

Il laboratorio si Analisi e Immonoematologia dell’ospedale Predabissi di Vizzolo di prepara a dare la caccia alle temute varianti del Covid. La direttrice del laboratorio Analisi e Immunoematologia Milena Arghittu annuncia che è in arrivo un test di biochimica molecolare con il quale sarà possibile individuare le varianti che sono già note alla scienza, ovvero quella inglese, sudamericana e sudafricana.Nell’attesa il laboratorio segue gli indirizzi ministeriali che prevedono approfondimenti sui tamponi di alcune tipologie di pazienti che potrebbero essere stati contagiati da una variante del Covid. «Per il momento - spiega la dottoressa -, abbiamo l’indicazione di Ats di mettere da parte tutti i tamponi positivi di persone provenenti dai Paesi dove sono diffuse le varianti, nonché degli operatori sanitari che si sono reinfettati e di coloro che hanno vissuto in una comunità dove si è verificato un focolaio, come è avvenuto ad esempio nella scuola di Bollate. Questi tamponi - prosegue -, vengono poi inviati al San Matteo di Pavia che ha a disposizione un’attrezzatura specifica per la genotipizzazione molecolare».


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