Un’edicola e molto altro, a San Martino parte la sfida di Gabriella GUARDA IL VIDEO
La titolare della nuova edicola Gabriella Gaboardi con “il CIttadino”

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In via Vittorio Emanuele il paese ritrova finalmente una rivendita di giornali, che fornirà però molti altri servizi

Lucia Macchioni

Un’apertura attesissima a San Martino in Strada quella dell’edicola di via Vittorio Emanuele. Dopo la chiusura della precedente gestione, niente più quotidiani in paese e tanti i disagi per gli affezionati de “il Cittadino”. «Mia suocera che è anziana mi ha mandato subito a comprare il giornale – ha detto sorridendo Angela Agnelli, una delle prime clienti del negozio -. Anche se legge a fatica per problemi di vista, la sua copia de “il Cittadino” non deve mai mancare sul tavolo».

Tanti i sanmartinesi che aspettavano questa apertura e che si sono susseguiti in un frenetico viavai per tutta la mattinata di martedì. «Diverse le lamentele su Facebook da parte dei cittadini che non potevano più comprare il giornale – spiega Enzo Gattelli -. Ora, soprattutto per chi non possiede la macchina, l’edicola sarà sicuramente un importante riferimento».

Dunque, un’apertura ai tempi Covid: un nuovo inizio segnato dal lockdown e da tante attese burocratiche: «Tantissimi concittadini mi chiedevano dell’apertura del negozio – spiega dispiaciuta Gabriella, 57 anni, che per diversi anni ha lavorato come impiegata nel settore siderurgico -. Abbiamo fatto il rogito il 30 marzo con la volontà di iniziare al più presto ma purtroppo le varie trafile telematiche sono state più lunghe del previsto». Un carattere solare, Gabriella, tanta passione per il suo lavoro, voglia di rimettersi in gioco, a contatto con la gente del paese: «Mi auguro di poter fornire un servizio utile– commenta la titolare -. Oltre al servizio di edicola, anche attraverso merce di vario genere: giocattoli, gadget, cancelleria e articoli regalo ma anche ricariche telefoniche, pagamento bollette e servizio fotocopie e fax. Ancora da allestire – prosegue - il locale attiguo sarà presto fornito anche di articoli per la casa per chi non ha la possibilità di spostarsi dal paese».

Un nome di buon auspicio: “Semi di luce”, proprio come il titolo del dipinto realizzato dalla figlia Giada, appassionata di discipline olistiche. Dunque, un posto d’onore per il quadro nei colori del giallo, blu e verde: «Sicuramente un nome che promette bene – commenta la Gaboardi –. Ora non resta che cominciare».


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