Una “stanza della droga” anche nelle case Gescal di Sant’Angelo
Il materasso sudicio vicino a candele votive e resti di carta stagnola annerita

Una “stanza della droga” anche nelle case Gescal di Sant’Angelo

Degrado nelle cantine di via Polli e Daccò, era già successo a Lodi in via San Fereolo. «Abbiamo paura a scendere giù di sera»

Un materasso a terra, una coperta arrotolata e sporca. E tutt’intorno resti di una “vita” di bivacchi in cantina, tra lattine accartocciate, pacchetti di sigarette e mozziconi e anche resti di carta di alluminio, che fanno temere ai residenti che quel luogo, a piedi di una dei popolosi palazzi del comparto Gescal, sia anche un rifugio per il consumo di eroina piuttosto che cocaina o crack. Poco oltre, lo scorcio che regala un’altra delle cantine è altrettanto desolante, con un ammasso di rifiuti diversi, tra sacchi neri con dentro di tutto, elettrodomestici, pezzi di mobili smembrati e abbandonati da tempo. C’è chi, ormai, teme anche di percorrere le scale verso le cantine, in uno dei palazzi del comparto Gescal di via Polli e Daccò. «Così non si può andare avanti - spiega chi ha voluto contattare «Il Cittadino» per denunciare la situazione di degrado, ma che teme ritorsioni e preferisce non esporsi di persona - : la situazione è così da tempo e non si vedono cambiamenti all’orizzonte. Una delle cantine è di fatto ormai trasformata in una stanza, con tanto di materasso e coperta e i bambini non se la sentono neanche di scendere la scale, così come gli anziani. Possibile che nessuno faccia nulla?». La denuncia, oltre che per il degrado che restituiscono gli ambienti lasciati in queste condizioni, parla anche dell’odore emanato da chi li utilizza come servizi igienici improvvisati. «Spesso e volentieri la corrente elettrica poi salta, ma c’è chi ha paura ad andare ai contatori per timore di fare brutti incontri: come si può vivere a contatto con una situazione del genere?». Non è il primo disagio segnalato dai residenti del comparto.

Negli anni scorsi si erano ripetute le segnalazioni per vandalismi e schiamazzi - erano stati danneggiati, ad esempio, i vetri che circondano gli spazi comuni al piano terra, poi ripristinati, ma erano state anche fatte a pezzi alcune cassette della posta, in diverse occasioni. Tra i disagi segnalati anche la presenza di auto abbandonate da tempo nel cortile del comparto: su questo punto, grazie alla sinergia tra Comune e Aler, è stata portata avanti di recente un’operazione di rimozione di mezzi coordinata dalla polizia locale. La stessa situazione, con una “stanza del buco” nelle cantine, era stata trovata poche settimane fa nelle case dell’Aler in via San Fereolo a Lodi.

Il degrado negli scantinati popolari

Il degrado negli scantinati popolari


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