Truffe agli anziani, i consigli per non cadere nella rete

Presentato in prefettura a Lodi un opuscolo con tutti gli accorgimenti per difendersi dai malintenzionati

Come difendersi dalle truffe agli anziani in una ventina di suggerimenti. La prefettura è pronta a diffondere 3mila volantini per mettere in guardia i meno giovani dai raggiri. Il testo è stato presentato ieri a palazzo del governo e verrà distribuito nelle parrocchie, supermercati, esercizi commerciali, medici di famiglia, associazioni.

«Mettiamo in campo una campagna di sensibilizzazione per mettere in guardia gli anziani, molti dei quali vivono soli e finiscono vittima di persone senza scrupoli che cercano di ingannarli – spiega il prefetto Giuseppe Montella -. Abbiamo quindi pensato di predisporre degli opuscoli che saranno distribuiti nei luoghi più frequentati da questa fascia della popolazione. Questi stampati contengono dei consigli sintetici e diretti per invitarli a fare attenzione di fronte alle insidie». Sarà inviata anche una circolare ai sindaci del territorio per chiedere collaborazione nell’organizzazione di incontri con le forze dell’ordine, per fornire indicazioni utili agli anziani di fronte all’allarme truffe. «È uno dei reati più odiosi perché colpisce le fasce più deboli», sottolinea il comandante dei carabinieri, Massimo Margini, a fianco al questore vicario Francesca Fusto e al comandante della Finanza Sergio Demichelis. Collaborazione è stata chiesta alla curia (era presente il vicario generale della diocesi, don Bassiano Uggè), alle associazioni di categoria (Confcommercio e Asvicom), all’ordine dei medici, alla Provincia e al Comune di Lodi (ha partecipato l’assessore alle politiche sociali Mariagrazia Sobacchi), e all’università Unitre.

Tra i consigli “in pillole” per non farsi trovare impreparati di fronte a possibili truffe, la Prefettura ribadisce il richiamo: “Se si senti in pericolo o sei in difficoltà chiama il numero unico di emergenza 112”. Ci sono poi una serie di suggerimenti chiari per non finire in trappola: ad esempio, “quando ti trovi in casa, controlla sempre prima allo spioncino e, se ha di fronte una persona che non hai mai visto, sii cauto e non lasciarlo entrare”, oppure quando cammini per la strada “porta con te solo il denaro che ti è indispensabile”; all’ufficio postale e in banca “prediligi l’accredito della pensione su conto corrente e la domiciliazione delle utenze”; infine al telefono o al computer “diffida dagli sconosciuti che ti comunicano notizie allarmanti (come incidenti o problemi di salute) relative ai tuoi parenti e che ti chiedono denaro per aiutarli, verifica la notizia tramite la tua rete famigliare”.

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