Teatro di Casale, stagione a rischio

Lunedì pomeriggio una mail dal Litta di Milano ha annunciato

la decisione di chiudere la collaborazione con il Comune

con due anni di anticipo. Il sindaco: «Ci hanno presi in giro»

Cala il sipario sulla gestione Litta del teatro comunale di Casale. Il teatro Litta di Milano ha comunicato lunedì pomeriggio in una mail la risoluzione anticipata del contratto con due stagioni di anticipo rispetto alla convenzione firmata con la giunta Parmesani. A rischio dunque la stagione teatrale 2013-2014 del teatro casalino dove in queste ore sembra andare in scena una tragedia.

«Il Comune è deluso dall’atteggiamento tenuto dal gestore nei confronti dell’amministrazione - ha dichiarato il sindaco Flavio Parmesani -, giovedì è prevista la giunta comunale in cui affideremo l’incarico a un legale per difendere il Comune e per il verbale di riconsegna dei locali; nel frattempo abbiamo già preso contatti con la Regione e altri teatri importanti (tra cui il Piccolo di Milano, ndr) per poter garantire entro metà ottobre una stagione di qualità, con un affidamento temporaneo, in vista di un nuovo bando». La decisione del teatro Litta sarebbe legata alla mancata attenzione da parte del Comune di fronte alle richieste di revisione degli accordi (alla luce di un deficit complessivo della gestione fra cinema e teatro pari a 25mila euro) e ai ritardi nella realizzazione dei lavori di adeguamento di messa in sicurezza. «Questa amministrazione ha sempre comunicato con il gestore - ha spiegato l’assessore alla cultura Fabio Grazioli -, muovendosi in tempo per la normale sistemazione degli impianti di sicurezza (per un costo già preventivato di 10 mila euro, ndr) per il rinnovo del certificato di prevenzione incendi (Cpi, ndr) e reperendo, nonostante le difficoltà economiche, altri 40mila euro per realizzare l’Evac: quell’impianto acustico che nelle diverse sale del teatro avvisa in più lingue il pubblico del pericolo di incendio, che credo, a fine lavori, avremo solo noi a Casale e la Scala di Milano». «Ci hanno preso in giro - ha attaccato Parmesani -, a maggio hanno cominciato a impuntarsi sulla realizzazione di questo impianto Evac, secondo loro, ma non secondo i vigili del fuoco, indispensabile per il Cpi: in quell’occasione abbiamo comunicato ai gestori le difficoltà di bilancio ma alla fine abbiamo provveduto a trovare le risorse dando via al cantiere, assicurando la conclusione dei lavori entro il 30 settembre, in tempo per iniziare la stagione». Questa la linea condivisa fino al 25 luglio. Poi il 9 settembre la doccia fredda. «Secondo quanto dichiarato dal gestore, sembrava che l’unico problema fosse l’Evac e che la stagione non fosse in pericolo, anzi il calendario pareva pronto - ha concluso il sindaco -: ora l’Evac c’è ma il gestore se ne è andato senza preavviso, senza darci il tempo, magari da giugno ad oggi, di trovare altri contatti per la stagione».

Sara Gambarini

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