TAVAZZANO Dal vecchio cedro della scuola un memoriale alle vittime del virus
L’albero, nel cortile della scuola, era stato tagliato perché definito insicuro

TAVAZZANO Dal vecchio cedro della scuola un memoriale alle vittime del virus

Il sindaco Morosini accoglie la proposta dei bambini di riutilizzare la pianta

Dall’antico cedro delle scuole, tagliato a metà marzo, prenderà vita un memoriale per le 9 vittime del Covid di Tavazzano e per ringraziare tutti gli “eroi” della pandemia. Il progetto è ormai in corso e anzi accelera per fare in modo che tutto sia pronto in contemporanea alla fine del cantiere previsto in autunno per il tetto delle scuole. «Sarà il regalo di Natale per la cittadinanza», spiega il sindaco Francesco Morosini.

A metà marzo, dopo diverse settimane di acceso dibattito nella comunità, in pieno lockdown, l’amministrazione aveva portato a termine l’operazione di taglio del cedro, che una relazione agronomica aveva caldeggiato per motivi di sicurezza. L’alternativa avrebbe comportato notevoli costi per una sorta di rete di salvataggio, che non avrebbe comunque garantito la tenuta della pianta, secondo le relazioni tecniche. Da qui la scelta di tagliare il cedro, vecchio più di 70 anni, proprio a ridosso dell’edificio scolastico, e di attivarsi per la piantumazione di almeno 20 nuovi alberi. Ma non solo, dai bambini della scuola era arrivata l’idea di riutilizzare il legno del cedro per farne sculture, e dunque continuare a far vivere la storica pianta in altra forma. Un invito che l’amministrazione aveva accolto in termini generici a fine febbraio, ma che ora si sta concretizzando.

«Abbiamo già chiesto alcuni bozzetti ad artisti locali e contattato artigiani incisori del legno per capire la fattibilità di ricavare una scultura nel moncone di 2 metri che era stato lasciato – spiega il primo cittadino Francesco Morosini -. In realtà, con alcune differenze di vedute, è emerso però che sarebbe estremamente complesso lavorare quel moncone, e allora stiamo imboccando l’altra strada: la pianta sarà ridotta a 70 centimetri d’altezza, una sorta di piedistallo su cui sarà posizionata una scultura lignea, eseguita anche riutilizzando proprio la parte di albero che andremo a tagliare ulteriormente». I contatti sono in corso con diversi artisti lodigiani, e il progetto potrebbe formalizzarsi già nelle prossime settimane, collegandosi alla pandemia di coronavirus. «Abbiamo deciso che la scultura sarà dedicata alle nove vittime del Covid di Tavazzano e anche a tutti gli operatori sanitari, medici e infermieri in primis, che hanno combattuto in prima linea contro il coronavirus – spiega Morosini -. L’obiettivo è quello di avere la scultura per l’inizio dell’inverno, in modo da poterla inaugurare a dicembre, quando anche il cantiere per la sistemazione del tetto della scuola sarà concluso, e dare così un doppio regalo di Natale alla comunità».


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