Sui balconi spuntano i messaggi #andràtuttobene

Sui balconi spuntano i messaggi #andràtuttobene

Nel Lodigiano l’iniziativa sta diventando virale

Hanno occhi capaci di vedere il mondo in modo diverso. Di accendersi per ogni sorpresa, di colorare la realtà costruendo castelli in uno sbattere di ciglia, di immaginare mari lì dove ci sono pianure o magari prati verdi al posto del parquet di casa. E non è un caso che i proprio i bambini stiano inondando di colori mezza Italia. Uno il simbolo, per tutti. Ovvero l’arcobaleno, quello che arriva dopo il temporale, che ci dice che «andrà tutto bene», frase a sua volta diventata un manifesto dell’Italia vista dai piccoli ai tempi del conoravirus. Qualcuno ha scelto le lenzuola o ampi panni candidi. E qui si è sbizzarrito con il pennello o i pennarelli per tessuti, dando sfogo alla creatività, mettendo in primo piano l’onnipresente arcobaleno-simbolo e la frase di speranza per poi trovare spazio a quel dice la fantasia. I cuori, le stelle, le nuvole alla base dell’arcobaleno, ma c’è anche chi ha optato per una piccola digressione - come il piccolo Adam di Lodi Vecchio - che ha deciso di mettere in primo piano il disegno dell’Italia e di usare il tricolore al posto dell’arcobaleno per abbracciarla, sempre però per dire che «andrà tutto bene». L’iniziativa, in poco tempo, è diventata virale, con le immagini di lenzuola e disegni realizzati dai bambini postate poi sui social che, in tempi in cui è impossibile riunirsi, ritrovarsi, condividere di persona o festeggiare, sono diventati l’unica risposta al bisogno di socializzazione. Ma le lenzuola sono appese ai balconi di casa o anche, per esempio a Sant’Angelo, sul cancello della scuola Vigorelli.

Un’ondata di speranza, che sta toccando diversi centri del Lodigiano e del Sudmilano. «Abbiamo accolto la proposta di una maestra della scuola primaria Ada Negri – ha raccontato Lorena, una mamma di Lodi Vecchio -. Un modo piacevole per coinvolgere i bambini a casa da scuola da settimane ormai; un’opportunità per farli divertire e rilassare allo stesso tempo e renderli un po’ più consapevoli che l’emergenza che stiamo vivendo si concluderà presto». E qui a Lodi Vecchio l’admin Mara Gallotta della pagina Succede a Lodi Vecchio, che conta 3500 adesioni, con il supporto dell’associazione Barbarossa, ha già lanciato l’idea di renderla, a emergenza finita, una mostra con merenda per tutti i bambini artisti. Segnali di speranza, e arcobaleni, sono stati avvistati anche nella città di Lodi, a Salerano, a San Martino, a Crespiatica.

Tra le prime scuole del territorio a promuovere l’iniziativa, a Melegnano c’è la primaria Dezza in via Cadorna, mentre a Mulazzano ha aderito la biblioteca. In questi giorni in cui sono a casa da scuola, alcuni insegnanti hanno affidato ai piccoli studenti proprio il compito di eseguire disegni di questo tipo da appendere poi su finestre, balconi e terrazze di casa. A Casalmaiocco è Antonella Salimbene, la mamma della piccola Azzurra Monteleone, morta a soli 11 anni per una meningite fulminante, insieme ad altre mamme a promuovere l’iniziativa. «I bambini, sì proprio i bambini, dovranno darci la forza per superare al meglio questi momenti di paura e solitudine - si legge nel messaggio - loro saranno la nostra forza e la nostra ragione per combattere e vincere questo mostro chiamato Coronavirus, perché loro dovranno sempre sentirsi dei supereroi». (Hanno collaborato Stefano Cornalba, Cristina Vercellone e Lucia Macchioni).


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