STORIA Muore la figlia illegittima del Duce, la madre era di San Colombano
Elena Curti con una foto del padre: la donna è morta a 99 anni

STORIA Muore la figlia illegittima del Duce, la madre era di San Colombano

Angela Cucciati, nata a Lodi, ebbe una lunga relazione con Mussolini; dopo la Liberazione fu protetta da eventuali ritorsioni in paese grazie ad alcuni parenti

La m orte a 99 anni di Elena Curti, l’ultima figlia (illegittima) di Mussolini, riaccende i fari su un pezzo di storia di San Colombano. La mamma, Angela Cucciati, proveniva da una famiglia banina, e dopo la Liberazione, proprio a San Colombano, fu protetta da eventuali ritorsioni da alcuni parenti del paese.

La famiglia di Angela Cucciati era banina, il papà Giacomo aveva un negozio di biciclette proprio nell’allora piazza Vittorio Emanuele II, oggi piazza del Popolo. Da San Colombano si trasferì a Lodi per ingrandire l’attività, e a Lodi nel 1899 nacque Angela, prima di un nuovo trasloco verso Milano, dove Angela crebbe e studiò. Divenuta sarta e sposata con Bruno Curti, avvicinò Benito Mussolini, allora parlamentare e direttore de Il Popolo d’Italia, per interessarlo della situazione del marito, all’epoca incarcerato per atti di violenza. Da lì nacque la relazione della bella Angela con il futuro Duce, il cui frutto illegittimo fu Elena, nata il 19 ottobre 1922, pochi giorni prima della Marcia su Roma. Mussolini si prese cura di mamma e figlia a lungo, trovando il modo di pensare al loro sostentamento e poi, durante la Guerra, di farle arrivare prima a Roma, poi sul Garda dopo l’8 settembre. Solo in quest’ultima fase a Elena fu svelato il segreto, e la giovane era con il Duce il 27 aprile 1945 quando fu catturato in fuga verso la Svizzera. Salvata da un sacerdote partigiano, rimase in carcere per 5 mesi prima di rifarsi una vita, proprio come la mamma Angela, che nei concitati mesi successivi alla Liberazione fu protetta e nascosta da alcuni parenti banini, prima di trovare una nuova stabilità grazie all’interessamento dell’ordine religioso del Fatebenefratelli.

Alla figura di Angela Cucciati, ha dedicato un capitolo del suo libro “Memorie banine del primo Novecento” Giancarlo R ugginenti. «Il rapporto tra Angela Cucciati e il Duce non fu quello di amanti occasionali – spiega Rugginenti -. La relazione durò a lungo, e anche dopo Mussolini fu sempre premuroso con loro. Nei carteggi con Angela, spesso discute di scelte politiche e temi di attualità. Fu un rapporto solido, che meriterebbe l’attenzione degli storici p iù di quanto sia stato fatto fin ora».


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