Scuole chiuse, la protesta delle famiglie

Scuole chiuse, la protesta delle famiglie

Oggi e domani manifestazioni davanti a Regione e Ats a Milano, malcontento anche nel Lodigiano: «La Dad implica la presenza a casa di genitori e nonni»

Si diffonde con il passare delle ore il malcontento tra le famiglie per l’ordinanza del governatore della Lombardia Attilio Fontana che ha deciso di chiudere dall’oggi al domani tutte le scuole di ogni ordine e grado, dalla materna alle superiori (salvo solo il servizio degli asili nido) per far fronte all’emergenza Covid.
Da domani, venerdì 5 marzo, fino alla metà del mese (almeno per ora) tutti in Dad dunque, anche gli alunni delle elementari e delle prime medie che finora non erano mai stati a casa da scuola, a differenza dei colleghi di seconda e terza media e delle superiori nei periodi di zona rossa. «Per elementari e medie la Dad implica la presenza dei genitori o dei nonni con evidente sacrificio soprattutto per le donne, per le superiori si ripete il film già visto - commenta Manuela Minojetti, mamma di due adolescenti -. Non è passato il concetto che la scuola è priorità assoluta.E si è fatta tale scelta su dati scientifici totalmente inesistenti, basati su ipotesi e non adottando misure più stringenti di prevenzione sanitaria nella scuola».
A Milano la protesta si sta già organizzando: oggi, giovedì 4 marzo, alle 18 una manifestazione davanti al palazzo della Regione, domani alle 17.30 un presidio davanti alla sede dell’Ats in corso Italia 52.


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