SAN GIULIANO Un fiume di fango maleodorante nel Redefossi
Il Redefossi è un fiume di fango dopo le piogge dei giorni scorsi

SAN GIULIANO Un fiume di fango maleodorante nel Redefossi

Il sindaco Segala ha scritto all’Aipo sollecitando la pulizia del canale

Il Redefossi ricoperto da un fiume di fango maleodorante a San Giuliano ha scatenato una nuova emergenza igienico-sanitaria: il sindaco Marco Segala martedì ha scritto ad Aipo (Agenzia interregionale per il Po) sollecitando la pulizia del canale. Intanto alcune preoccupate segnalazioni si stanno alzando dai cittadini che osservano ormai da giorni le condizioni del tratto di colatore che costeggia la via Emilia da cui, stando alle testimonianze, arriva un odore di sostanze chimiche. È quel che resta, dopo che si è lentamente asciugata l’acqua, della piena legata alle piogge torrenziali che nelle scorse settimane si sono abbattute sul Sudmilano.

Ma mentre sul territorio il tema Redefossi ha ripreso a tenere banco, per la commissione ambiente di Regione Lombardia sembra essere diventato prioritario l’impegno di individuare una soluzione che comunque sarà diversa dal tombinamento. Ieri Segala ha ricordato: «In campagna elettorale ho approfittato del fatto che si trovasse sul territorio il consigliere regionale Riccardo Pase per accompagnarlo ad effettuare un sopralluogo. Dopodiché Pase ha subito convocato la commissione che presiede, la quale ci ha concesso un’audizione in cui ho chiesto che vengano eseguite le opere idrauliche necessarie per garantire il passaggio di un costante flusso di acqua pulita». Il traguardo resta quindi quello di evitare che si formino pozze stagnanti che sono all’origine di miasmi, insetti e topi. Il sindaco sottolinea che, di fronte al difficile scenario con il quale convivono da sempre gli abitanti di Borgolombardo, le forze politiche bipartisan rappresentate in commissione regionale «hanno ritenuto che l’investimento per risolvere questo problema debba rappresentare una priorità».

Durante il confronto è anche emerso che gli ingegneri di Aipo avevano già redatto un progetto che però convince poco i tecnici della Regione in quanto si basa sulla posa di manufatti gonfiabili che altrove sono risultati poco efficaci. A questo punto l’amministrazione comunale e la città attendono aggiornamenti nel breve termine.


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