San Giuliano, mensa scolastica: scatta la multa per i pasti freddi
Pasti in aula ai tempi del Covid

San Giuliano, mensa scolastica: scatta la multa per i pasti freddi

Il Comune applica la penale per i cibi conservati a temperature inadeguate e le modifiche al menù

Pasti conservati a temperature inadeguate, modifiche al menù non concordate con l’amministrazione comunale e mancata osservanza di una dieta speciale: il Comune di San Giuliano ha applicato una penale di 2mila euro alla società che gestisce il servizio di refezione scolastica. L’insieme di inadempienze è emerso nel periodo tra novembre e dicembre dalle verifiche che vengono costantemente condotte da un esperto incaricato dall’ente locale. A seguito del controllo di qualità - che coinvolge sia le cucine e sia in generale i pasti serviti a circa 2mila bambini del territorio -, gli uffici del Comune come di prassi hanno immediatamente inoltrato le contestazioni all’impresa che ha in appalto il servizio avviando un iter che si è appena concluso con l’erogazione della “multa”. In particolare, per il cambio repentino di menù è stata applicata una sanzione di 500 euro, altri 500 euro per i pasti non conservati correttamente e mille euro per la preparazione non adeguata della dieta speciale che è prevista per i bambini con delle intolleranze oppure per gli studenti che per ragioni etiche e religiose segnalate dalle famiglie non mangiano determinati cibi. Anche nell’anno dunque in cui a seguito delle regole anti-contagio i bambini stanno consumando il pranzo in classe negli appositi “lunch box”, sui loro pasti l’ente sta continuando a tenere alta la guardia ascoltando anche le segnalazioni che si alzano dai singoli genitori e dalla commissione mensa. Nel corso dell’anno scolastico sono stati inoltre introdotti alcuni correttivi come l’impiego per la prima volta degli scaldavivande che qualche mese fa sono stati acquistati per quelle scuole che hanno grandi spazi, magari su due piani, dove si era creato il problema che nel corso della distribuzione le pietanze si freddavano. Un imprevisto che non c’era fino all’anno scorso, quando gli alunni mangiavano nei refettori, e che si è creato nell’anno del Covid in cui le regole sono state modificate. Al fine infatti di garantire il distanziamento i locali che erano adibiti a mensa sono stati trasformati in delle aule aggiuntive. Mentre in merito alla sanzione, già negli anni scorsi il Comune aveva in più occasioni applicato delle penali alle società che si sono avvicendate nella gestione della refezione scolastica a seguito di altre difformità circa le derrate messe nei piatti dei giovanissimi utenti.


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