SAN DONATO In arrivo i T-red ai semafori, il primo è quello di via Moro
Il semaforo fra la Paullese e via Moro, abbattuto lo scorso anno da un’auto

SAN DONATO In arrivo i T-red ai semafori, il primo è quello di via Moro

Il dispositivo verrà installato settimana prossima

Il semaforo collocato all’incrocio tra via Moro e la Paullese settimana prossima si trasformerà in un T-red che farà piovere multe sui conducenti che passeranno con il rosso. Gli “sgarri” al volante costeranno ai furbetti 167 euro in orario diurno e 222 euro di notte, oltre a sei punti decurtati dalla patente che potrà anche essere sospesa, da uno a tre mesi, se nell’arco di un biennio l’infrazione sarà commessa più di una volta. Il dispositivo - spiega in una nota l’amministrazione comunale -, verrà messo in funzione con l’obiettivo di elevare il livello di sicurezza stradale nello strategico tratto di territorio dove negli ultimi anni sono stati rilevati una trentina di incidenti di cui uno mortale avvenuto nei mesi scorsi nell’intersezione più a nord. Ma quello in programma non sarà l’unico T-red di San Donato. Sono infatti già previsti altri due apparecchi, sempre dotati di impianti di videocontrollo in grado di individuare le infrazioni, che verranno collocati in prossimità del semaforo all’altezza di via Gela e di quello tra la via Emilia e via Parri. Si prospetta inoltre un potenziamento della dotazione tecnologica del comando della polizia locale.

Con un contributo regionale di 20mila euro, a cui si aggiungerà un altro stanziamento di 15mila euro del Comune, saranno acquistate 25 bodycam ovvero piccole telecamere che gli agenti “indosseranno” sulla divisa. Tra le principali caratteristiche di questi congegni, figura la possibilità di inserire un sensore nella fondina che invierà una notifica alla centrale operativa qualora venga estratta l’arma da fuoco. E sono in arrivo anche 5 “dashcam” ovvero dispositivi da cruscotto per i veicoli della polizia locale che registreranno i percorsi effettuati, con la possibilità di estrapolare le immagini per le attività di indagine. Infine dal comando è partita la richiesta di un contributo regionale per cofinanziare l’acquisto di due dispositivi mobili, da installare sempre sulle pattuglie, in grado di connettersi al sistema di videosorveglianza dei varchi per gestire “in tempo reale” l’accertamento su strada delle violazioni alle regole del piano regionale di qualità dell’aria.

«Il progressivo impiego della tecnologia - spiega il sindaco Andrea Checchi - contribuirà a rendere sempre più capillare ed efficace il controllo del territorio: questo andrà di pari passo con il rafforzamento dell’organico della polizia locale che da inizio giugno conta due agenti in più, ai quali da metà mese si sommerà un altro ingresso oltre ad un nuovo ufficiale che arriverà nel corso dell’estate».


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