Lodi, l’ascensore per i disabili non funziona e nelle aule scende la pioggia

Lodi, l’ascensore per i disabili non funziona e nelle aule scende la pioggia

Disagi alla scuola elementare Arcobaleno. I genitori protestano, la preside segnala la situazione al Comune

Piove in classe. Entra l’acqua dal soffitto e dalle finestre. I secchi per raccoglierla non sono nemmeno sufficienti e gli alunni stanno seduti nella parte di aula più asciutta. Ma soprattutto, l’ascensore che utilizzano i disabili per fare attività dedicate nell’aula della didattica potenziata, al piano superiore, è rotto. Eppure l’Arcobaleno è la scuola polo per la disabilità in provincia, punto di riferimento per tutte le scuole della Lombardia. I genitori protestano e si mettono anche a disposizione, per fare gratuitamente quello che sanno fare come pulire o imbiancare. «La situazione - dicono - continua da più tempo. L’ascensore è l’unico mezzo che utilizzano i bambini disabili per accedere all’aula della didattica potenziata». I bambini in carrozzina (almeno 3 a scuola) e anche quelli che hanno una disabilità fisica più lieve, ma fanno comunque fatica a camminare, non possono utilizzarla per le attività specifiche a loro dedicate.

«Inoltre - spiegano - entra acqua dalle vetrate. Non hanno nemmeno secchi a sufficienza per raccogliere l’acqua, nelle classi. Il personale deve fare la spola da una classe all’altra per gestire la situazione. Noi genitori vogliamo intervenire positivamente, rendendoci disponibili con le nostre competenze, ma è il Comune che ci deve dare l’ok».

«Quando 2-3 anni fa si era allagata la mensa - ricorda la preside Stefania Menin - i vigili del fuoco, durante il loro intervento avevano registrato tra i 17 e i 18 punti di infiltrazione. Per fortuna non c’è il controsoffitto e quindi non si rischiano crolli dall’alto, ma l’acqua entra. Non si possono sempre e solo gestire le emergenze, bisognerebbe fare manutenzione. L’ascensore è rotto dall’ultima pioggia di ottobre. Noi chiamiamo, mandiamo mail, ma è sempre difficile comunicare».


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