Rientra l’allarme a Mediglia: «Nessun rischio quarantena» VIDEO

Rientra l’allarme a Mediglia: «Nessun rischio quarantena» VIDEO

Il paziente originario del paese risultato positivo al test si era trasferito da un anno nel Lodigiano

Emiliano Cuti

I cittadini di Mediglia non rischiano la quarantena. È, infatti, rientrato l’allarme scoppiato per il contagio da coronavirus di un 71enne residente a Mediglia. L’uomo, ricoverato il 21 febbraio scorso in ospedale a Vizzolo (poi al San Matteo di Pavia) e positivo al covid 19, da un anno si era trasferito nel Lodigiano, a Galgagnano. A comunicarlo è stato il sindaco Paolo Bianchi, che pur confermando l’allerta massima, ha voluto tranquillizzare la popolazione ribadendo che «non è stato richiesto al Comune nessun provvedimento sulla limitazione della mobilità: non vi sarà allo stato alcun isolamento di Mediglia». L’Unità di crisi, costituita da sabato sera, attiva 24 ore su 24, continuerà comunque a gestire la situazione che resta di emergenza in Lombardia.

«Stamane (ieri per chi legge, ndr) - spiega Elisa Roberta Baeli, assessore di Mediglia alle politiche sociali - sanità, formazione e lavoro - pari opportunità – abbiamo partecipato a un vertice in prefettura. Al momento non vi sono episodi di contagio segnalati nel Sudmilano, ma si confermano le misure restrittive su eventi pubblici e manifestazioni, inoltre è prevista la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per tutta la prossima settimana». Nel comune, a titolo precauzionale, si è anche deciso con la parrocchia di sospendere l’ufficio delle messe. «Ci stiamo muovendo per capire come affrontare in modo impeccabile l’esigenza a cui siamo chiamati – spiega il vicesindaco di Mediglia Gianni Fabiano -. L’Unità di crisi, che si riunisce presso la casa comunale, può contare sul supporto del corpo di Protezione civile. In queste ore si stanno ricostruendo gli spostamenti e tutti i contatti che il paziente ha avuto nei giorni scorsi per avere una tracciabilità e poter comunicare se vi è un interessamento del nostro territorio. Non bisogna quindi fare allarmismi, noi comunque consigliamo di non frequentare luoghi affollati». Anche i Comuni limitrofi hanno attuato provvedimenti di tutela, a partire da Tribiano che ha deciso di istituire l’Unità di crisi e già da venerdì aveva annunciato la cancellazione di tutti gli eventi pubblici. «Abbiamo avvisato e informato le aziende e teniamo un contatto diretto con tutti i Comuni della zona – dichiara il sindaco di Tribiano Roberto Gabriele -: quello che diventa fondamentale è, in caso di necessità, definire un’azione comune». D’accordo l’amministrazione di Paullo, che tramite il sindaco Federico Lorenzini parla di «decisioni condivise, efficaci e non tendenti a creare panico o comportamenti sbagliati: per ora dunque non ci saranno provvedimenti locali solo su Paullo». Come nel Sudmilano anche Merlino e Zelo nell’Alto Lodigiano hanno annullato le manifestazioni domenicali e gli eventi pubblici, dando seguito a tutte le disposizioni prese a livello regionale tra cui la chiusura delle scuole. «Come sindaci dell’Unione Nord Lodigiano ci siamo mossi di concerto, inoltre come Comune abbiamo deciso di dare massima diffusione alle regole di prevenzione – illustra il sindaco di Zelo Angelo Madonini -. Allo stesso tempo abbiamo pubblicato l’appello dei 60 sindaci del Lodigiano».


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