Secugnago, partita la raccolta firme per la sicurezza sulla via Emilia
L’incrocio di Secugnago sulla via Emilia

Secugnago, partita la raccolta firme

per la sicurezza sulla via Emilia

Dopo l’assemblea pubblica l’amministrazione comunale ha steso una lettera da inviare ad Anas

Messa in sicurezza della via Emilia: a Secugnago è partita la raccolta firme dei cittadini che chiedono ad Anas di intervenire. In seguito all’assemblea pubblica dedicata proprio ai pericoli della statale, l’amministrazione comunale ha predisposto una lettera che può essere firmata dagli abitanti e che il sindaco Mauro Salvalaglio intende inviare ad Anas, affinché riconsideri le proposte avanzate dal Comune per la messa in sicurezza della via Emilia. Dunque, la costruzione di una o più rotonde, oltre la posa di rilevatori di velocità.

«Abbiamo appena avviato la raccolta firme e siamo già a quota 30 - spiega il sindaco di Secugnago Salvalaglio -: si tratta di una lettera che intendiamo consegnare ad Anas, alla quale l’amministrazione aveva già comunicato le proprie perplessità circa la soluzione proposta da Anas stessa: una modifica marginale della viabilità che riteniamo ininfluente rispetto al problema».

Il sindaco Salvalaglio

Il sindaco Salvalaglio

Il sindaco Salvalaglio

Nel tratto che costeggia Secugnago (che è lungo più di tre chilometri ed è molto largo), la via Emilia, infatti, viene utilizzata dai mezzi (auto e tir) come fosse una tangenziale. Oltretutto, in presenza di numerosi incroci, che sono stati spesso teatro di incidenti (fra cui uno scontro mortale). Da qui la richiesta del Comune di interventi infrastrutturali che costringendo a rallentare la marcia: per esempio, la creazione di uno o più rotonde, o la possa di rilevatori di velocità.


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