Province, il sindaco di Dovera “apre” a Lodi. Cremona? «Inevitabile considerarla lontana»
Il sindaco di Dovera, Mirko Signoroni

Province, il sindaco di Dovera “apre” a Lodi. Cremona? «Inevitabile considerarla lontana»

La città del Torrazzo distante per i servizi e dal punto di vista geografico: la suggestione del primo cittadino Mirko Signoroni

Un po’ ipotesi, un po’ utopia, ma «è chiaro che se si dovesse rimettere mano ai progetti di aree omogenee e di città metropolitana, Dovera non avrebbe dubbi su dove stare». Sembra quasi sorpreso, Mirko Signoroni, 45enne sindaco di Dovera, quando si torna a chiedere se davvero c’è chi coltiva il “sogno” di unirsi a Lodi abbandonando l’attuale appartenenza provinciale, quella con Cremona, che «in fondo è inevitabile considerare lontana».

Signoroni aveva già affrontato il tema pochi giorni fa, alla fine del 2018, partecipando al “Brindisi dei sindaci” pubblicato dal «Cittadino» sabato 29 dicembre. E ora ribadisce il suo pensiero. «È chiaro che parlare di accorpamento o passaggio di provincia - dice - sarebbe allo stato attuale quanto meno azzardato, ma negare che ci siano confronti e discussioni sull’opportunità di ripensare i confini e le appartenenze è impossibile». Parole pesanti.

Il municiipio di Dovera

Il municiipio di Dovera

Il municiipio di Dovera

La posizione di Dovera, comune di poco meno di 4mila anime, è in effetti paradossale. Il paese dista infatti solo 4 chilometri da Lodi e oltre 50 da Cremona, ma amministrativamente rientra sotto l’egida della seconda. Con tutti i disagi del caso. Se si pensa a «questioni pratiche», come al Tribunale, alla Prefettura o alla Camera di Commercio, spiega Signoroni, «diventa ancora più chiaro di come legarsi a Lodi porterebbe un notevole risparmio di tempo per tutti coloro che necessitano di utilizzare questi servizi. Se poi il tribunale di Cremona dovesse finire nel novero di quelli chiusi, provate ad immaginare cosa significherebbe per noi dover far riferimento a Tribunale e Prefettura di Mantova. Già oggi anche solo per far arrivare i plichi elettorali siamo costretti a veri e propri viaggi, non oso immaginare di dover far riferimento a Mantova».

Sull’omogeneità più consona al paese che amministra, il primo cittadino di Dovera non ha dubbi: «Già oggi fa molto più riferimento a Città Metropolitana e Lodi che non alla provincia di appartenenza. Penso anche solo ai nostri studenti, orientati verso Città Metropolitana, e credo che se in un futuro prossimo dovessero riaprirsi i confronti su territorio e aree omogenee, ecco, forse si potrebbero intravvedere vantaggi per tutti i comuni di confine».


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