A Lodi Pronto soccorso preso d’assalto, scatta in anticipo il piano invernale

A Lodi Pronto soccorso preso d’assalto,
scatta in anticipo il piano invernale

In questi giorni primi casi di influenza, si aggravano i malati con problemi respiratori

Il Pronto soccorso preso d’assalto, piano di sovraffollamento invernale partito in anticipo sulla tabella di marcia. Il reparto guidato da Stefano Paglia è stato costretto ad ampliare a 18, prima ancora dell’avvio ufficiale, finanziato da Regione Lombardia, i letti dell’osservazione breve intensiva.

Nei giorni di festa, infatti, il servizio dell’ospedale Maggiore è stato bombardato da richieste di assistenza. Complice anche l’arrivo dell’influenza. Il freddo di questi giorni, inoltre, ha fatto riacutizzare tutte le forme respiratorie più gravi, soprattutto negli anziani.

«Il 27 - spiega il medico responsabile dell’osservazione breve Anna Manelli - abbiamo dovuto attivare il piano di sovraffollamento. Abbiamo avuto un numero elevato di pazienti complessi. Il nostro primario non vuole lasciare i pazienti più di 6 ore sulle barelle, così, quando è possibile, cerchiamo di portare i malati in osservazione breve. Qui hanno un’equipe dedicata, possono mangiare e sono più accuditi. Il progetto per il sovraffollamento sarebbe dovuto partire nel 2020, ma abbiamo dovuto anticiparlo, visti i numeri».

Per far fronte al surplus di lavoro sono stati richiamati in servizio gli operatori degli altri turni e sono stati coinvolti in osservazione breve gli infermieri dell’ambulatorio dei codici bianchi. «Abbiamo utilizzato al meglio tutte le forze a disposizione - commenta la dottoressa -. Il 27 abbiamo avuto 160 malati in pronto soccorso e sempre una media dai 55 ai 65 pazienti presenti contemporaneamente in pronto soccorso. Siamo arrivati ad avere i 4 posti letto della sub intensiva completamente occupati».

Nella notte tra il 27 e il 28, per esempio, essendo al top anche i letti della terapia intensiva, l’osservazione breve si è fatta carico anche di un 46enne in shock sepsico, prima di riuscire a trasferire il malato in rianimazione. Ieri, la giornata è stata abbastanza tranquilla e i letti dell’osservazione breve sono tornati a 15, ma la previsione, per oggi, è che si ritorni a 18.

«In questi giorni, tra l’altro - spiega il medico - è iniziata l’influenza e quindi stiamo affrontando numerosi anziani colpiti dalle complicanze dell’influenza. Abbiamo curato molte persone affette da crisi asmatica. Il freddo di questi giorni ha fatto peggiorare anche le persone cardiopatiche».

Il consiglio dei sanitari, che vale soprattutto per anziani e bambini, è di coprirsi naso e bocca, quando si esce all’aperto. Una precauzione che preserva la gola, e che tutela anche dagli inquinanti, in questi giorni particolarmente elevati.

È sempre meglio, inoltre, quando il sistema immunitario è già compromesso, evitare di frequentare luoghi eccessivamente sovraffollati, nei quali non è possibile il ricambio dell’aria.


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