Poste, scatta la “pensione” scaglionata ma nei paesi piccoli è allarme contanti

Poste, scatta la “pensione” scaglionata

ma nei paesi piccoli è allarme contanti

I pagamenti vengono effettuati in base all’ordine alfabetico. Bancomat assenti in alcuni centri: «Difficoltà per gli anziani»

Andrea Bagatta

Al via ieri la distribuzione delle pensioni sul territorio secondo il nuovo modello organizzativo, diviso su più giorni in base alla lettera iniziale del cognome. Afflusso regolare negli uffici postali aperti, ma rimangono ancora delle difficoltà sul territorio. E in alcuni comuni trovare del contante diventa difficile.

Ieri a Lodi è arrivata la pensione per le lettere A e B, oggi sarà il turno della C e della D. In provincia, negli uffici aperti con turnazione martedì-giovedì-sabato è stata erogata dalla lettera dalla A alla D, sabato si proseguirà dalla E alla O, mentre in quelli aperti lunedì-mercoledì-venerdì si inizierà oggi in analogia. Tutto si è svolto senza particolari segnalazioni di problemi, e anzi con un afflusso abbastanza regolare, ma rimane il problema degli uffici postali chiusi. Il caso più grave a San Colombano, dove il vicedirettore, positivo al Covid-19, è deceduto: qui l’ufficio resterà scoperto di personale fino almeno al 2 aprile. Problemi nei giorni scorsi anche a Borghetto, dove non si è riusciti a rispettare l’apertura prevista: Poste Italiane ha assicurato l’apertura per oggi, ma sarà necessario verificare se il personale in servizio sull’intera provincia potrà garantire la copertura dei turni. Dove le poste sono chiuse per carenza di personale, i nuovi turni di riscossione dovrebbero essere comunicati nei prossimi giorni.

Intanto, procurarsi del contante non è semplice nei piccoli comuni, soprattutto della Bassa, dove negli ultimi anni razionalizzazione e riorganizzazione dei gruppi bancari ha portato alla chiusura di molte filiali. È il caso di Bertonico, dove non c’è banca e ufficio postale. E nemmeno un bancomat. «Al momento nessuno ci ha segnalato questa criticità, e noi abbiamo messo comunque a disposizione la protezione civile anche per spostarsi – spiega Angelo Chiesa, sindaco di Bertonico -. Significa che per il momento le persone sono riuscite ad arrangiarsi da sole o, soprattutto quelle anziane, con la rete parentale di sostegno. Certo è una difficoltà che si vive». Anche a Ospedaletto non ci sono banche, ma la Bcc Centropadana quando ha chiuso l’anno scorso ha lasciato almeno il bancomat. «Che purtroppo però era guasto nei giorni scorsi, costringendo tutti a muoversi – afferma Eugenio Ferioli, primo cittadino di Ospedaletto -. Il fatto poi che nelle banche si possa entrare solo su appuntamento, aumenta il disagio, degli anziani in particolare. Sul bancomat è stato eseguito un intervento tecnico, e da ieri dovrebbe essere ripristinato correttamente».


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