Paura e spari a Belfuggito, aggredita la troupe del “Cittadino”

Paura e spari a Belfuggito, aggredita la troupe del “Cittadino”

Colpi d’arma fuoco e violenza nella notte nella cascina di Sant’Angelo: intervengono i carabinieri. Sassate e sprangate sull’auto dei nostri reporter. L’ipotesi di uno scontro tra “clan”. Guidesi: «Episodio gravissimo»

Colpi d’arma da fuoco, violenza, feriti. E un’aggressione selvaggia agli inviati del “Cittadino”. È stata una notte di paura e follia quella che ha sconvolto Sant’Angelo Lodigiano. Teatro dell’episodio, la discussa cascina Belfuggito, autentica terra di nessuno più volte nel mirino delle forze dell’ordine. L’allarme è scattato attorno alle 22.30, quando testimoni hanno udito esplodere alcuni spari. Sul posto sono accorse diverse auto dei carabinieri. Secondo quanto trapelato, non risulterebbero feriti da arma da fuoco, ma due persone sarebbero state trasportate al pronto soccorso: la ricostruzione su quanto accaduto è ancora in corso.

Sul posto nella notte è tempestivamente giunta anche una troupe del “Cittadino”. Il cronista e il fotografo del nostro quotidiano sono stati però aggrediti a bordo della loro auto da alcuni ignoti, che dopo aver preso a sassate il parabrezza hanno colpito con una spranga una fiancata dell’auto, danneggiandola seriamente. I reporter sono riusciti ad allontanarsi, comprensibilmente scossi, ma fortunatamente incolumi.

Le indagini, partite a notte fonda, stanno proseguendo a ritmi serrati. L’Arma ha recuperato alcuni dei bossoli esplosi durante l’episodio. A provocarlo sarebbe stato un gruppo di 6-7 persone, giunto alla Belfuggito da fuori. Forse un regolamento di conti, o uno scontro tra “clan” rivali, sul quale però si sta ancora cercando di fare luce. Per ora presso i carabinieri vige il massimo riserbo.

Sull’episodio è intervenuto anche Guido Guidesi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in quota alla Lega: «Si tratta di un episodio gravissimo - ha dichiarato il parlamentare lodigiano -. La situazione di Cascina Belfuggito va risolta quanto prima».

Tra occupazioni abusive degli immobili, abbandono indiscriminato di rifiuti, traffici illeciti e frequentazioni pericolose, la cascina Belfuggito è finita più volte al centro di operazioni di polizia. Solo in tempi recenti, spiccano l’arresto di uno degli “inquilini” della cascina che costringeva la moglie a prostituirsi e di una pregiudicata accusata di aver rubato carburante assieme a un altro uomo. Ma l’elenco degli episodi è lungo, e segnala anche l’ordinanza emessa dal sindaco Villa a inizio marzo per sgomberare una discarica illecita di rifiuti nell’area.


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