Paullo, il nuovo centro commerciale porterà in “regalo” anche un’altra logistica

Il progetto del gruppo Lombardini è sotto esame in comune

Tra due anni, quando sarà conclusa la riqualificazione della Paullese su tutto il tratto milanese, aprirà finalmente i battenti il Paullo Center. Il nuovo centro commerciale sarà come una cittadella del commercio nella stessa città. Il modello proposto è molto simile a quello di Zelo, con un supermercato accanto a grandi marchi che completeranno la galleria commerciale prevista. Ma c’è anche un’incognita, rappresentata dalla probabile nascita di un polo logistico, che dovrebbe affiancare il Paullo Center, secondo l’istanza che il Gruppo Lombardini ha presentato per “un ampliamento delle funzioni dell’area” di proprietà, richiedendo un cambiamento di destinazione d’uso dei terreni per rendere il progetto più attuale rispetto alle trasformazioni avvenute nell’ultimo decennio. Circa trentamila metri quadrati di insediamento, tra la via Mazzarello e la Paullo, una superficie rispetto alla quale è in corso la valutazione ambientale strategica per verificare la compatibilità con il paesaggio circostante di nuove forme d’insediamento suppletive rispetto al centro commerciale. Non c’è ancora un progetto vero e proprio, ma una richiesta di variante al piano di governo del territorio che dovrà approdare in consiglio comunale per l’adozione e, discusse le osservazioni e valutate le deduzioni e le controdeduzioni, per l’approvazione definitiva. Con tempi prevedibilmente piuttosto lunghi, che si allungheranno presumibilmente fino al prossimo autunno. “Noi siamo fortemente contrari al progetto di un polo logistico, che immaginiamo possa di fatto essere presentato una volta concluso l’iter della variante – illustra l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Paullo Alberto Pacchioni, oggi esponente dell’associazione Cittadini di Paullo -. Sappiamo solo che il proprietario del fondo, di poco meno di 30mila metri quadrati tra la Paullese e via Mazzarello, ha chiesto di destinare 6.500 metri quadrati della capacità edificatoria a funzioni logistiche. Di fatto l’amministrazione comunale dovrà decidere a scatola vuota, senza conoscere i contenuti di un intervento che inesorabilmente impatterà sul territorio”. È assodato che per conservare il diritto a costruire, l’opera dovrà essere consegnata entro la chiusura del cantiere della Paullese, tra due anni circa. Almeno per il centro commerciale che dovrà verrà inaugurato per primo, come risulta anche dai lavori in corso all’interno dell’area che è stata spianata per disegnare le strade di accesso e realizzare una rotonda tra via Mazzarello e via Case Rotte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA