Palle di Natale firmate Andena per la Codogno che non molla
“Mela” Andena mentre realizza le palle di Natale

Palle di Natale firmate Andena per la Codogno che non molla

“Mela”, l’artista, dedica alla città delle decorazioni speciali

Le pennellate a colorare di bianco e d’argento, oppure di verde e di blu, richiamando in quest’ultimo caso i colori della città. E poi l’applicazione a decoupage, con cui fissare in immagine i simboli di Codogno: la parrocchiale, lo stemma del Comune, lo storico manifesto della Fiera con il disegno di Giuseppe Novello. C’è un senso di comunità e di appartenenza che rasserena nelle palle natalizie dedicate a Codogno e sarà proprio per questo che attorno a questo piccolo oggetto – che restituisce in maniera delicata la densità di un anno mai vissuto prima dalla città – stiano crescendo di ora in ora gli apprezzamenti. Aumentati da quel pizzico di magia che sempre accompagna ciò che nasce quasi per caso. Diciamo subito che le palle natalizie dedicate a Codogno vengono realizzate dalla manualità artigiana di Giuseppina “Mela” Andena, titolare e anima dell’omonimo e storico negozio di via Vittorio Emanuele entrato ormai di diritto nell’elenco dei luoghi identitari di Codogno. «Avevo in testa l’idea di realizzare un oggetto “una tantum” dedicato alla Fiera saltata quest’anno causa Covid – spiega Mela - . L’incontro con una cliente, che ama viaggiare e che colleziona palle di Natale dedicate alle città visitate, ha invece sparigliato le carte. Mi ha detto: “In questo 2020 è Codogno la città simbolo. Perché non mi realizzi una palla natalizia dedicata?”. Da quella richiesta è nato il primo addobbo». Che avrebbe dovuto restare un “unicum” ma ne è bastata la foto postata su Facebook per far fioccare apprezzamenti a valanga. E pure nuove richieste d’acquisto per altre palle dedicate a Codogno. Da regalare o mettere sul proprio albero di Natale, come testimonianza lieve di un’annata intrisa dei più svariati sentimenti: sofferenza e dolore ma anche determinazione, sacrificio, rispetto delle regole, speranza nel domani. «Sono da sempre una trasformatrice di cose, le volgo al bello e mi adopero perché si sposti l’attenzione dal negativo che ci circonda – conclude Mela – Questo addobbo è un piccolo oggetto che ferma però il tempo e quest’anno fuori dall’ordinario in maniera delicata».


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