Ospedaletto, l’Usb in sciopero per la sicurezza sul lavoro

Presidio ieri mattina al macello Inalca, potrebbero essercene altri

Sciopero improvviso ieri mattina allo stabilimento Inalca del gruppo Cremonini a Ospedaletto Lodigiano. Il sindacato Usb e i rappresentanti aziendali hanno indetto ieri mattina l’astensione dal lavoro per protestare contro le condizioni e per la sicurezza all’interno del macello del gruppo Cremonini. «L’azienda rifiuta di confrontarsi circa la questione dei ritmi e carichi di lavoro, già oggetto di prescrizioni da parte di Ats nel 2019. Continueremo così fino a quando non otterremo un incontro», ha spiegato Roberto Montanari dell’Usb. Una trentina i lavoratori fuori dallo stabilimento con bandiere e megafono, lo stabilimento ne occupa oltre 600.

Lo sciopero era stato anticipato due giorni fa dalla proclamazione dello stato d’agitazione «persistendo dalla parte datoriale un atteggiamento di rifiuto del confronto con Usb circa le norme di sicurezza sul lavoro e delle prescrizioni a suo tempo definite dalla Ats, cosa che comporta il ripetersi di incidenti». L’Usb non risparmia critiche ai sindacati confederali.

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