Nonna Armanda, 81 anni, ce l’ha fatta: dimessa dal San Matteo, è tornata a casa

Nonna Armanda, 81 anni, ce l’ha fatta:

dimessa dal San Matteo, è tornata a casa

L’anziana di Borghetto si era sentita male in casa lunedì 24 febbraio e poi era risultata positiva

Laura Gozzini

Nonna Armanda è guarita dal coronavirus e ieri è tornata a casa. Lunedì 24 febbraio, mentre pranzava in famiglia, l’ottantunenne di Borghetto (originaria di Chignolo Po) era collassata sul pavimento, i famigliari avevano allertato immediatamente il 112 e un’ambulanza era venuta a prenderla. Dal sabato la donna aveva qualche linea di febbre, non più di 37,5, e il lunedì mattina, a colazione, era apparsa strana. Ma nulla che facesse presagire il contagio.

Trasportata al San Matteo di Pavia, poche ore dopo l’arrivo in ospedale era arrivata la diagnosi: positiva al coronavirus. Una doccia fredda per il nipote 23enne Mattia e i suoi genitori con cui l’anziana vive a Borghetto. La salute precaria della donna, infatti, faceva temere il peggio.

A dispetto di tutto e di tutti però l’anziana è guarita, sta bene, e ieri è stata dimessa. «Non la vediamo da otto giorni e vogliamo riabbracciarla» spiegava ieri il ragazzo, che è stato sottoposto al tampone come la madre e il padre e nei giorni scorsi è stato con loro in autoisolamento. «La nonna ha il diabete e deve fare tre insuline il giorno, e poi soffre di demenza senile. Senza contare che a maggio 2019 si è rotta il femore. Sinceramente eravamo tutti disperati quando l’hanno portata via, perché con quel che si sente in televisione e con i problemi che ha la nonna, avevamo paura che non ce la facesse».

I medici del San Matteo avevano escluso subito che l’anziana fosse in pericolo di vita, tranquillizzando però solo in parte i parenti. «Ci hanno detto subito che non era grave e l’hanno seguita bene - ammette il nipote -. Prima sembrava dovesse restare in ospedale 14 giorni, domenica invece le hanno fatto due contro-analisi che sono risultate negative, per cui ci hanno fatto sapere che l’avrebbero dimessa».

L’anziana vive in un piccolo appartamento accanto a quello dei genitori di Mattia. È la figlia a prendersene cura, e ieri la famigliola ha atteso fino a sera l’ambulanza che doveva riportare la nonna a casa. Essendo tutti i mezzi occupati, non è stato facile reperirne un libero per il trasporto dal San Matteo a Borghetto. Ma in serata hanno potuto riabbracciarla. «All’inizio è ovvio che pensi al peggio. L’età, i problemi di salute e le notizie che si sentono in giro, fanno pensare a quello. Ma la nonna non ha mai raggiunto i 38 di febbre, ha avuto al massimo a 37,5, e presa in tempo i medici l’hanno salvata».


© RIPRODUZIONE RISERVATA