Effetto Covid-19 sui decessi: Lodi +260%, picco di +800% a Castiglione

Effetto Covid-19 sui decessi: Lodi +260%, picco di +800% a Castiglione

L’Istat certifica un forte incremento di decessi in marzo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in 32 comuni della Provincia la media ha superato il 300 per cento

Dal primo marzo al 4 aprile Lodi città ha avuto un incremento della mortalità del 261,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il terzo tra i comuni capoluogo di provincia lombardi. È l’effetto Covid-19. In 32 comuni lodigiani monitorati dall’Istat per i dati di mortalità del 2020 confrontati con quelli dello stesso periodo del 2019, l’incremento è stato del 305 per cento, a testimonianza di quanto la nostra provincia sia stata colpita dal coronavirus. Lodi città ha registrato quest’anno dal primo marzo al 4 aprile 188 decessi, l’anno scorso nello stesso periodo furono 52.

L’accelerazione nella mortalità è arrivata in particolare nelle ultime due settimane del periodo preso in esame. Mentre nelle prime tre settimane di marzo quest’anno i decessi sono stati 38 contro i 32 dell’anno scorso, dal 21 marzo al 4 aprile i morti sono stati 150 contro gli appena 20 dell’anno scorso, con una vera e propria esplosione del dato, un incremento del 650 per cento. I numeri non sono riferiti nello specifico a pazienti Covid-19 bensì alla mortalità complessiva, ma è evidente l’anomalia statistica causata dal contagio da coronavirus.

Su 32 comuni della provincia di Lodi presi in esame dall’Istat, l’incremento è stato del 305 per cento: l’anno scorso furono 208, nel 2020 sono stati 844. E l’effetto Covid si vede anche nella distinzione di genere: seguendo l’andamento della malattia, che colpisce maggiormente gli uomini, mentre l’anno scorso la percentuale era divisa quasi a metà (51 per cento uomini, 49 per cento donne), quest’anno gli uomini sono morti in percentuale maggiore (57,3 per cento uomini, 42,7 per cento donne).

Se si valutano i dati della ex zona rossa, e in particolare quelli del primo focolaio di Covid-19 nel Lodigiano, in Lombardia e in Italia, il triangolo Codogno, Castiglione, Casale, le percentuali di incremento sono importanti, ma si vede un andamento opposto a quello di Lodi città, soprattutto per i due Comuni più segnati dai lutti. Codogno per tutto il periodo preso a riferimento ha un incremento del 384 per cento: l’anno scorso i morti furono 25, quest’anno sono stati 121. Ma mentre nelle prime tre settimane di marzo il 2020 mostra una crescita del 480 per cento rispetto all’anno scorso, dal 21 marzo al 4 aprile l’incremento è stato del 240 per cento, altissimo, ma la metà rispetto alla prima parte del mese. Allo stesso modo Castiglione mostra un incremento complessivo nel 2020 rispetto al 2019 dal primo marzo al 4 aprile dell’816 per cento: l’anno scorso furono 6, quest’anno 55. Ma mentre nelle prime tre settimane di marzo era cresciuto del 1333 per cento (43 decessi nel 2020 contro i 3 del 2019), dal 21 marzo al 4 aprile l’incremento è stato del 400 per cento (12 decessi nel 2020 contro i 3 del 2019). Tutto questo dimostra come la mortalità 2020 sia profondamente influenzata dal Covid-19 al di là dei decessi registrati ufficialmente per coronovirus: la zona rossa ha subito il contagio 15 o 20 giorni prima del della provincia (e della regione e dell’Italia intera), e così il maggior numero di decessi è arrivato nelle prime tre settimane di marzo, mentre altrove gli effetti devastanti del Covid sono arrivati nella seconda metà di marzo e poi ancora ad aprile.

Tra gli altri comuni, in tutto il periodo Casale ha un incremento del 205 per cento quest’anno passando dai 19 morti dell’anno scorso ai 58 del 2020, Maleo del 516 per cento, passando dai 6 del 2019 ai 37 del 2020. Nella Bassa hanno incrementi superiori al 300 per cento diversi altri comuni, Castelnuovo, Fombio, Guardamiglio, Livraga, San Fiorano, San Rocco, ma con numeri assoluti sempre piuttosto bassi, inferiori ai 15 decessi quest’anno. Tra i comuni del Centro, si segnala il dato importante di Sant’Angelo, passato dai 15 morti del 2019 ai 52 del 2020 con un incremento del 246 per cento, e quello di Tavazzano, con numeri assoluti però più piccoli, passato da 6 a 16, per una crescita del 150 per cento.


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