Mensa chiusa per precauzione contro il covid, lavoratori Linea Gestioni costretti a mangiare all’aperto
Lavoratori di Linea Gestioni costretti a mangiare sulle panchine

Mensa chiusa per precauzione contro il covid, lavoratori Linea Gestioni costretti a mangiare all’aperto

I sindacati chiedono che almeno per l’inverno sia messo a disposizione un locale

C’è tensione all’interno di Linea Gestioni, la società che si occupa della raccolta rifiuti a Lodi città. I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione e questa mattina, martedì, è previsto un incontro in prefettura per la procedura di conciliazione. Al tavolo, oltre ai rappresentanti dell’azienda, ci saranno anche i referenti sindacali di Fit Cisl, Fp Cgil, Fiadel Lodi e Uiltrasporti.

A far discutere le parti è soprattutto la questione della mensa: «A causa del Covid, la mensa è chiusa - spiega Francesco Floris delle Rsu -. Noi non chiediamo che venga riaperta, ma chiediamo semmai un locale dove i lavoratori che fanno il turno spezzato (mattino e pomeriggio, ndr) possano mangiare, naturalmente nel rispetto delle norme anti-Covid, garantendo le distanze e pulendo là dove ci si siede e si consuma il pasto. Nelle scorse settimane i lavoratori mangiavano in azienda, portandosi qualcosa da casa, ma nello spazio esterno».

«Adesso - aggiunge Floris - ci è stato proibito di mangiare in azienda, a differenza delle impiegate che invece mangiano negli uffici, ci sembra una disparità di trattamento. L’azienda ci ha detto che dal momento che ci è stato riconosciuto un buono pasto si deve mangiare fuori». Floris sottolinea che la soluzione non soddisfa le esigenze dei lavoratori: «Chiediamo solamente un locale dove si possa mangiare al caldo, adesso che è finita la bella stagione - aggiunge -. C’è infatti chi mangia al parco, sulle panchine. Con il buono pasto di 5,30 euro inoltre non si può fare un pasto completo, tutti sappiamo quanto costa un pranzo. Inoltre, non tutti possono tornare a casa, anche se tornare a casa è complicato, bisogna infatti togliersi gli indumenti, fare la doccia. Non tutti i lavoratori, poi, abitano a Lodi».

Un confronto con l’azienda c’è già stato, ma i lavoratori non hanno ricevuto le risposte che si aspettavano. Da lì l’apertura dello stato di agitazione.

La prefettura di Lodi ha convocato i rappresentanti sindacali per questa mattina alle 10.30, in modo da tentare di trovare una soluzione attraverso la procedura di conciliazione.

Floris spiega che ci sono altre questioni da affrontare con Linea Gestioni, tuttavia il pranzo in un locale idoneo rappresenta un’urgenza ed è proprio questo l’elemento che ha suscitato la presa di posizione dei rappresentanti sindacali.

Tra gli altri punti che le sigle sindacali hanno intenzione di sollevare prossimamente ci sono i problemi relativi all’organico, con carichi di lavoro in aumento. Oltre alle piattaforme ecologiche e agli operatori che vi lavorano, «i quali devono essere adeguatamente formati per svolgere queste mansioni».


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