MEDIGLIA Il vicesindaco indagato resta in giunta ed è già tornato in municipio
Il vicesindaco Paolo Bianchi

MEDIGLIA Il vicesindaco indagato resta in giunta ed è già tornato in municipio

Paolo Bianchi sostituisce il primo cittadino Fabiano, costretto a casa dal Covid

Il vicesindaco Paolo Bianchi resterà in giunta, mantenendo le deleghe all’urbanistica e allo sport e da mercoledì, anche se visibilmente provato dall’inchiesta che lo vede coinvolto, è tornato in municipio per coordinare le attività amministrative della coalizione di maggioranza, in sostituzione del sindaco Gianni Fabiano, costretto a casa dal Covid.

Per il momento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dell’ex primo cittadino, oggi braccio destro del sindaco, che ha tuttavia valutato anche l’ipotesi di un’autosospensione dall’esecutivo e dal partito. Eventualità che però è stata scartata dallo stesso Bianchi confrontandosi con il sindaco Gianni Fabiano e con il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia Franco Lucente, incassata la fiducia sia dei colleghi di maggioranza, sia dal partito di militanza.

Intanto emergono particolari in merito alla vasta indagine che ha portato la guardia di finanza e Mediglia.

“Le procedure di gara per le quali è stata presentata richiesta cautelare non sono le uniche affiorate nel corso delle indagini”: lo annota il gip di Milano Tiziana Gueli in calce all’ordinanza cautelare che ha portato la guardia di finanza di Milano a eseguire 11 arresti, martedì mattina, per ipotesi di corruzione e di turbativa d’asta, consumata, o di turbativa solamente tentata, nel caso dell’appalto per 9 anni per le mense scolastiche del Comune di Mediglia.

E proprio da Mediglia, dove l’unico indagato, e a piede libero, è l’ex sindaco e ora vicesindaco Paolo Bianchi, sembra svilupparsi uno dei nuovi approfondimenti investigativi. Perché risulta un’acquisizione di documenti da parte della Gdf anche a carico di Ernesto Pellegrini, l’ottantenne patròn della Pellegrini Spa, che ha vinto nell’estate scorsa l’appalto per le mense di Mediglia, servizio che peraltro già gestiva nei nove anni precedenti. Un’aggiudicazione sulla quale, nonostante le indagini della Finanza fossero in pieno svolgimento proprio in quei mesi, non è emersa nessuna ombra: il quadro accusatorio vede emissari della Fabbro Food ordire la «tresca» per vincere la gara di Mediglia ma rimanere poi a bocca asciutta, perché la Pellegrini viene riconfermata.


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