LODI VECCHIO - Il futuro del parco archeologico tra nuovi scavi e supporti digitali - ECCO L’ELABORAZIONE AL COMPUTER
Elaborazione al computer del futuro parco

LODI VECCHIO - Il futuro del parco archeologico tra nuovi scavi e supporti digitali - ECCO L’ELABORAZIONE AL COMPUTER

Due lotti di lavori del valore di oltre un milione di euro ministeriali

Nuovi scavi archeologici, per fare emergere reperti noti, ma ancora sepolti, come un tratto di strada romana e una porzione di un edificio che faceva parte del foro. Oltre alla valorizzazione dei reperti esistenti, la creazione di nuovi percorsi di fruizione - con tanto di implementazione multimediale e strumenti digitali come i totem - , nuove piantumazioni, per dare vita a un vero e proprio insediamento archeologico, su un’area di due ettari. Sono i dettagli del progetto definitivo-esecutivo del parco archeologico di Laus Pompeia versione 2.0, studiato dal team dell’ingegner Luca Bucci, con un pacchetto di risorse pari a 1,1 milioni di euro destinato alla città dal Mibact.

Il progetto definitivo-esecutivo per il polo di Lodi Vecchio sbarcherà nella giunta Felissari nei prossimi giorni, per il via libera che aprirà poi alla fase di selezione delle imprese. L’intervento complessivo è suddiviso in due lotti di intervento: il primo da 430mila euro circa, coinvolge l’area degli scavi e l’annessione di una nuova porzione di parco a sud. «È prevista una sistemazione dell’area con l’effettiva configurazione di un parco, attraverso la creazione di percorsi didattici aventi come oggetto la storia e la cultura della nostra città - spiega il consigliere delegato alla cultura Federico Cantaluppi - , nuove indagini archeologiche in aree oggi ancora inesplorate, la manutenzione dei reperti esistenti, l’implementazione multimediale. Per la definizione di questo percorso non possiamo che ringraziare il team dell’ingegner Luca Bucci, la soprintendenza, il segretariato regionale del ministero e gli uffici comunali».

Nel secondo lotto sono previsti il consolidamento e la messa in sicurezza della colonna absidale della Cattedrale di Santa Maria e della casa padronale. «Negli ultimi decenni ci sono stati diversi interventi sugli elementi che compongono la nostra storia, dagli scavi, all’ex Conventino, al museo, oggi il nostro compito è definire una nuova identità al comparto- spiega il sindaco di Lodi Vecchio Lino Osvaldo Felissari -, ambire a una nuova fruibilità della memoria storica della nostra comunità e incrementarne l’attrattività turistica».


© RIPRODUZIONE RISERVATA