Lodi Vecchio, addio a Sergio Viganò «il dottore della gente»

Aveva 96 anni, era diventato medico di famiglia nel 1963

Per decenni è stato “uno di famiglia” per tanti. Quando «guarire la malattia era curare le persone», ha ricordato ieri il parroco di Lodi Vecchio minsignor Diego Furiosi, con il fare «del medico del popolo», dentro le case, sempre a contatto con le persone. Lodi Vecchio dice addio allo storico medico Sergio Viganò, scomparso all’età di 96 anni, circondato dall’affetto dei cari e da quello di una comunità intera. Alle 10.30 di ieri, il funerale nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, alla presenza di tre sindaci di Lodi Vecchio - il primo cittadino in carica Lino Osvaldo Felissari e gli ex sindaci Giancarlo Cordoni e Francesco Zoppetti - che hanno vissuto in prima persona l’impegno di Viganò. «Sergio è stato a lungo un medico del popolo, che ha esercitato dentro e accanto la popolazione, andando nelle case e incontrando gli ammalati e le famiglie, quando si curava la persona per guarire la malattia. Ha esercitato con pazienza, compassione e dedizione, quando quella del medico era una vocazione» ha ricordato il parroco. «Questa pandemia ci ha svelato che la medicina sul territorio ha bisogno di essere rinvigorita - ha sottolineato il sindaco Osvaldo Felissari -. E il grande vuoto che sentiamo è quello del conforto di prossimità, la vicinanza, del paziente visto come persona».

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