LODI Piazza Castello tra alcol e schiamazzi: residenti infuriati per le “notti brave”
Qui sopra in primo piano il bar chiuso dalla polizia per la seconda volta in pochi mesi (Ribolini)

LODI Piazza Castello tra alcol e schiamazzi: residenti infuriati per le “notti brave”

Dopo il blitz della polizia contro il bar chiuso per la seconda volta, cresce la paura per le scorribande dei giovanissimi

Rimarrà con la serranda abbassata fino a venerdì il bar a cui la questura ha imposto la chiusura per dieci giorni dopo aver pizzicato il titolare a vendere, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, bevande alcoliche a dei minorenni. E proprio in quell’area di piazza Castello da tempo ormai si innestano polemiche su polemiche per via della situazione di rischio e di degrado.

Non solo commercianti, ma anche i residenti hanno segnalato, alle autorità ma anche a “il Cittadino”, dall’estate scorsa una serie di situazioni di estrema criticità vissute soprattutto nel corso del fine settimana. E al centro sempre giovani e giovanissimi, adolescenti, minorenni. Ragazzi quindi, non solo residenti in città ma anche provenienti da fuori, che non avevano ancora compiuto i 18 anni o comunque erano da poco entrati nella maggiore età, trovati più e più volte in stato di ubriachezza o confusione proprio per l’eccesso di alcolici. Una problematica non assimilabile solamente al bar chiuso, perché nell’ultimo anno anche altri locali di tutta la cinta del centro storico e della periferia sono stati multati o hanno subito lo stop all’attività per alcuni giorni: ma è indubbio come piazza Castello fosse una delle aree più calde della città e maggiormente attenzionate dalle forze dell’ordine, anche all’esito del nuovo dispiegamento di forze a seguito degli incontri del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduti dal prefetto Giuseppe Montella. Situazioni di rischio per residenti e commercianti, dettisi anche impauriti per alcune serate incandescenti, con risse e lancio di bottiglie, vandalismi, corse in motorino e distruzione di beni pubblici.

A farne le spese molto spesso le sedute in cemento e le panchine, ma anche le inferriate che dividono piazza Castello dal costone che scende verso l’Isola Carolina. A testimoniare anche quanto accadeva durante il fine settimana i video effettuati dai testimoni, in cui si vedevano giovani prendersi a pugni, spintonarsi in mezzo alla strada, lanciarsi oggetti e fare chiasso e baccano sino a notte fonda, con le chiamate al 112 quindi effettuate in più e più occasioni anche nel giro di poche ore. Interventi della Polizia di Stato che spesso ha portato all’individuazione di coloro che avevano preso parte ai tafferugli, per una situazione che, seppur mitigatasi con l’inverno, non ha mai smesso di essere costantemente vigilata.


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