LODI Giardini Barbarossa, degrado e incuria per il “salotto verde” della città
Uno dei varchi fra i tassi trasformati in bivacchi

LODI Giardini Barbarossa, degrado e incuria per il “salotto verde” della città

Gli enormi tassi trasformati in bivacchi di inciviltà

Per accedere al “ventre” dei tassi - i giganti verdi dalla riconoscibile forma di un cono - ormai non c’è più nessun ostacolo. Basta imboccare quello che sembra a tutti gli effetti una porta, scavata dai passaggi abituali nelle fronde degli alberi, per trovarsi nel rifugio green diventato porto franco dell’inciviltà. Ancora segnalazioni di degrado sul Passeggio per i Giardini Barbarossa, biglietto da visita della città, su una delle vie a più alta percorrenza della città - viale Agnelli - e di fatto porta di accesso al centro storico. E ancora una volta per l’utilizzo improprio dei tassi a dimora nell’ampio spazio verde come bagni pubblici, sfruttando i pertugi scavati nelle piante con l’utilizzo ormai costante, con tanto di abbandono di rifiuti diversi, dalla cartacce alle bottiglie, probabilmente frutto di ritrovi sulle panchine e nei spazi liberi. Un tema già noto all’amministrazione, che aveva anche provveduto a sbarrare gli accessi con protezioni oggi scomparsi.

Non è però l’unico aspetto che emerge tra i frequentatori abituali del parco, che sottolineano aiuole secche o prive di alcune delle essenze messe a dimora - in alcuni punti il “buco” nelle piantumazioni è più vistoso - o lo stato della vasca con l’acqua oggi quasi stagnante. Il Comune, nella giornata di ieri, ha chiarito che è nota la presenza di porzioni di parco dove le essenze messe a dimora la scorsa primavera non sono attecchite o devono essere ancora arricchite con nuove piantumazioni, ma anche i reintegri vengono effettuati periodicamente, non in estate, per ragioni vegetative. Palazzo Broletto ha anche chiarito che sono in corso di acquisizione dei preventivi da Astem per il rinnovo delle aree verdi particolarmente carenti dal punto di vista estetico, dopo l’investimento da 20mila euro della scorsa primavera, che si aggiunge ai 50mila euro di spesa annua per la gestione ordinaria in capo ad Astem. E proprio gli operatori di Astem si occupano anche della pulizia quotidiana del parco, con lo svuotamento dei cestini e la raccolta dei rifiuti abbandonati. Attività che si scontrano la problematica generata da comportamenti irrispettosi.


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